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Nella prossima riunione di giunta a Bari sarà approvata la variante al piano regolatore portuale che darà il via alla realizzazione del porto turistico a San Cataldo. Lo scrive La Repubblica, sul progetto che consentirà l’ormeggio di tre imponenti pattugliatori della Capitaneria di Porto e contestualmente ai super yacht che finora erano obbligati a fermarsi a distanza dalla costa di Bari per l’assenza di un punto d’approdo idoneo. I lavori secondo il cronoprogramma inizieranno entro il 2020.

Oltre a incrementare la sicurezza e il numero di banchine, l’opera consentirà il trasferimento di tre navi della Guardia Costiera da 200 unità per ogni pattuglia. L’approdo turistico, che dovrà essere realizzato e gestito da privati, potrà contenere fino a 261 posti barca: sette mega yacht, 59 fino a imbarcazioni lunghe 12 metri, 195 posti fino ai 15 metri. Grazie a queste caratteristiche la marina di Bari diventerebbe l’unica nell’Adriatico in cui poter ormeggiare yacht extralusso.

“Non è un’opera che andrà a penalizzare i circoli baresi. I gommonauti continueranno ad attraccare nel Barion, Circolo della Vela o al Cus. Sarà un porto nel porto adatto a intercettare questo settore dell’economia turistica”, ha commentato Ugo Patroni Griffi.

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