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Alcuni giochi d’azzardo sono semplicemente iconici: il blackjack nel tempo si è costruito un seguito importante. Non deve stupire, considerando che ci troviamo di fronte ad un esempio ricco di storia e di tradizioni alle proprie spalle. Sono infatti diverse le teorie sulla nascita del blackjack, così come sono numerose le curiosità su questo epico passatempo di gambling. Si tratta dunque di un gioco che merita un doveroso approfondimento, con un accenno al suo futuro e al ruolo – vero o supposto – che occupa la matematica.

Passato, presente e futuro del blackjack Come anticipato poco sopra, è molto difficile risalire alle reali origini del blackjack. La prima citazione letteraria di questo passatempo non è stata riportata da uno scrittore qualunque, ma da Miguel de Cervantes, all’interno del celebre romanzo “Don Quijote” de La Mancha. Basandoci sulle prime testimonianze storiche scritte, però, sappiamo che uno dei suoi principali antenati fu il gioco spagnolo “ventuno”, fra l’altro diffusissimo anche in Francia nel 1600. Dai libri di letteratura al web, il futuro del blackjack sembra sempre più proiettato su Internet: oramai è possibile collegarsi in streaming contro un croupier in carne ed ossa.  La nuova frontiera del gioco si sposta online, e sfrutta le ultime tecnologie disponibili.

Cosa c’entra la matematica col blackjack? La matematica e il blackjack sono due realtà che vanno da decenni a braccetto, vista l’importanza dei numeri per le vittorie di alcuni giocatori storici. Si parla nello specifico delle tecniche di conteggio delle carte, fra l’altro alla base di un film uscito anni fa nelle sale cinematografiche, ovvero “21”. Questa pellicola narra le gesta di un gruppo di studenti universitari, particolarmente ferrati in matematica, e partiti con la missione di sbancare i casinò di Las Vegas. La vicenda si ispira ad una storia vera, e nello specifico a ciò che accadde al MIT Team. Il film comunque non spiega il metodo matematico applicato dai protagonisti sul tavolo da gioco, e il motivo è comprensibile: non è per tutti, e non è benvisto dagli stessi casinò, che cacciano chiunque provi a battere il banco con questo sistema. Eppure ancora oggi sono in tanti i giocatori che provano ad utilizzare metodi matematici per vincere a blackjack: si parla di sistemi basati sul calcolo delle probabilità, che a dire il vero raramente hanno successo, perché serve una grande dose di preparazione per poterli padroneggiare. Però è innegabile che la matematica eserciti un fascino non da poco, in questo gioco.


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