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Il testo riportato nel piano dell’offerta formativa della scuola Montello di Poggiofranco che ha scatenato la bufera per le parole considerate “discriminatorie” nei confronti del rione Carbonara, sarà modificato. Lo assicurano dalla scuola che però spiega che non c’era alcuna intenzione discriminatoria.

“Quelle sono presentazioni che le scuole fanno nel piano dell’offerta formativa – ci spiegano –  si risponde ad un format proposto dal Ministero. Non è  una descrizione per fare discriminazione, è una osservazione che viene fatta descrivendo i quartieri”. Descrizione che, come ci fanno notare sempre dalla Montello, viene riportata anche dagli stessi istituti di Carbonara.

“L’Istituto – si legge nel piano dell’offerta formativa della scuola De Marinis di Carbonara – è inserito nei territori di Carbonara e Loseto, entrambi caratterizzati da problematiche comuni a tante altre città italiane, derivanti dalla grave situazione economica degli ultimi tempi (disoccupazione e sottoccupazione, microcriminalità). Tale condizione è causa di situazioni di disagio socio-ambientale, al quale consegue lo svantaggio socio-culturale che caratterizza alcuni ragazzi che vivono nel territorio e che è alla base del grave rischio di abbandono scolastico e di devianza minorile da parte degli stessi”

“Noi non volevamo offendere nessuno – continuano dalla Montello – e ci scusiamo se abbiamo urtato la sensibilità di qualcuno. Da noi non ci sono classi ghetto come ci hanno accusato. Quelle righe sono state solo strumentalizzate in un periodo delicato come quello delle iscrizioni. Ci dispiace comunque che i residenti di Carbonara si siano sentiti offesi, provvederemo a modificare il testo”.


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