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n Italia frenano i contagi: lunedì l’incremento dei malati è stato del 16% (258 casi in più) a fronte dell’aumento del 50% registrato il giorno prima. Di questi, inoltre, il 50% è asintomatico (o con sintemi lievi) e in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e solo il 10% in terapia intensiva. “Un dato confortante” dice il commissario Angelo Borrelli sottolineando che si tratta di una percentuale che ricalca il dato complessivo: su 1.835 malati, 927 sono in isolamento nella propria casa, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Sono 149 i guariti, 52 i decessi.

Intanto la Rai rende noto che è stato riscontrato un caso di positività al coronavirus tra i dipendenti dell’Azienda. Il dipendente, risultato positivo al primo tampone e attualmente ricoverato all’ospedale Spallanzani in buone condizioni, è stato in trasferta in zona gialla e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni.

A Prato primo caso sospetto positivo di coronavirus, in attesa della validazione dell’Iss. Si tratta di una giovane donna italiana rientrata in Toscana dopo alcuni giorni trascorsi in Lombardia: sarebbe stata a Bergamo. La donna è ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Prato: le sue condizioni generali di salute sono definite buone. Con questo salgono a 14 i casi in Toscana, di cui cinque validati dall’Iss, gli altri in attesa. Ieri prima vittima nelle Marche, un 88enne di Fano.

E’ deceduto la scorsa notte all’ospedale di Pesaro (Ao Marche Nord) il secondo paziente contagiato dal coronavirus nelle Marche. Si tratta di un 60enne con patologia pregressa. Nella giornata di ieri sono stati rilevati 26 tamponi positivi, di uno, per la prima volta nell’Area Vasta 3 (Macerata), che viene dalle zone a rischio. Salgono quindi a 61 i casi positivi complessivi nelle Marche.

Un’insegnante dell’istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi di Torre del Greco (Napoli) è risultata positiva al tampone sul coronavirus e il sindaco ha chiuso la scuola. La donna, residente a Striano sarebbe risultata positiva ai test effettuati al Cotugno. Il primo cittadino, Giovanni Palomba ha sospeso le attività didattiche nei due plessi di riferimento fino al 6 marzo 2020.

I sindaci di Aradeo, Galatina e Nardò in Salento hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole per garantire la sanificazione degli ambienti. Si tratta di un provvedimento che segue il caso di positività al coronavirus accertato su un 58enne di Aradeo ricoverato presso l’ospedale di Galatina. Da quanto si apprende l’uomo avrebbe avuto contatti di lavoro in Lombardia, a Milano, da dove sarebbe tornato da poco. La chiusura delle scuole a Nardò deriva dal fatto che un famigliare del 58enne frequenta un istituto scolastico. Anche il sindaco di Galatone, comune confinante con Galatina e Aradeo, ha disposto la chiusura oggi e domani e la sanificazione delle scuole di ogni ordine e grado.

Un’insegnante di Agropoli (Salerno) è risultata positiva al coronavirus e il sindaco ha chiuso la scuola. La donna, una docente di matematica di 57 anni residente nella cittadina cilentana, dove insegna al liceo “Alfonso Gatto”, si era recata a Parma dai parenti durante le vacanze di carnevale e non era rientrata a scuola nella mattinata di ieri a causa di una febbre improvvisa. Sottoposta al tampone prima all’ospedale di Vallo della Lucania, la positività era stata confermata dal Cotugno di Napoli. Si attendono ora i risultati delle controanalisi disposti dallo Spallanzani di Roma. Stando alla ricostruzione degli spostamenti dell’insegnante, la donna non avrebbe avuto alcun contatto con gli studenti del liceo, ma in attesa di ricostruire con chiarezza i suoi movimenti ed escludere contatti con docenti e allievi il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola, ha disposto la chiusura del liceo per i giorni di oggi e domani.


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