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Sono le 15.30, i volontari arrivano all’incrocio tra via Unità d’Italia e viale Capruzzi con decine di confezioni monouso da consegnare alle famiglie indigenti e ai senzatetto che si accalcano a poca distanza dalla stazione centrale. Il cibo, come accade ogni giorno, viene preparato in porzioni monouso poche ore prima dalle suore al quartiere San Paolo.

Il servizio affidato dall’assessorato al Welfare si svolge però senza il monitoraggio delle forze dell’ordine e in violazione delle normative sanitarie durante l’emergenza coronavirus. Le persone indigenti si assembrano, alcune senza mascherine e quasi tutte senza guanti.

Un volontario nelle ore precedenti aveva contattato la redazione di Borderline24 per mostrare la macchina della solidarietà attiva nel capoluogo pugliese: “Noi non dimentichiamo nessuno. È un modo per far capire alla gente che noi volontari ci siamo e nello stesso tempo per motivare e ringraziare tutti”, aveva detto.

Una volta arrivati nel piazzale antistante alle scalette verso corso Cavour, sono iniziate le riprese focalizzate solo agli aiuti che venivano scaricati dal furgone e senza riprendere nessuno dei presenti. In pochi attimi però alla vista della macchina fotografica sono partiti pesanti insulti e una carica di quattro persone nei confronti del nostro giornalista. L’aggressione si è conclusa solo con uno spintone e l’allentamento dalla zona. L’episodio si è ripetuto poco dopo anche ai danni di un altro collega.


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1 COMMENTO

  1. Insieme ai pasti vanno distribuiti
    anche tranquillanti. Non è possibile limitarsi a sfamare persone che hanno bisogno anche di cure mediche.

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