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«Sarò soddisfatto soltanto quando avremo le linee guida per il trasporto pubblico. E’ stato confermato che potranno ripartire le attività manifatturiere e quelle delle costruzioni, e potranno riaprire i negozi all’ingrosso di supporto a questi due tipi di impresa. Si tratta di due milioni e mezzo di persone che dovranno recarsi al lavoro: ma come potranno farlo se devono utilizzare mezzi non privati e vogliono evitare di contagiarsi?».

A evidenziare il nodo trasporti è Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, intervistato dal Corriere della Sera. «Speriamo che le direttive arrivino domani (oggi, ndr), perché gli interventi necessari per il trasporto pubblico non si organizzano da un giorno all’altro», rileva Decaro, che chiede «decisioni chiare, criteri non ambigui. Per esempio: i passeggeri saranno obbligati a indossare la mascherina? Quante persone potranno viaggiare su un mezzo pubblico? Dovranno occupare soltanto i posti a sedere? E poi, chi controllerà che tutto avvenga secondo le regole? Non possiamo addossare questa responsabilità agli autisti». Inoltre, aggiunge, «non possiamo scaricare i costi degli interventi necessari sulle aziende di trasporto pubblico, che già incassano e incasseranno meno per il minor numero di biglietti venduti».


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