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Dal 4 maggio, in Italia, 2 milioni di persone torneranno a lavoro con la riapertura delle attività manifatturiere e quelle delle costruzioni dopo il lockdown. Una graduale riduzione delle limitazioni al commercio fino al 1 giugno quando potranno rialzare le saracinesche anche bar e ristoranti. Sembra avviato quindi il lento ritorno alla normalità anche per il servizio di trasporto pubblico urbano che non si è mai fermato durante l’emergenza coronavirus.

A Bari l’azienda municipalizzata Amtab, in attesa delle linee guida definitive del governo, si prepara ad alcune novità sostanziali: garantire la distanza di almeno un metro, numero massimo di posti con appositi marker sui sedili, maggior frequenza nelle ore di punta.

“Si può fare qualcosa di importane sui bus extraurbani, nel comparto urbano è difficile un intervento risolutivo – commenta Francesco Lucibello, direttore generale Amtab – Sicuramente si dovrà indicare quali sono i posti che non si possono utilizzare mentre per i posti in piedi non c’è possibilità di dare delle limitazioni”.

“Sarà difficile mantenere alto il controllo – continua Lucibello – a bordo c’è solo l’autista e ci sarebbe bisogno di molti più lavoratori. Effettueremo dei controlli a campione anche per garantire il rispetto dell’obbligo delle mascherine”.

Saranno differenziati, come mostrano già da mesi gli adesivi sulle portiere, anche i flussi di ingresso e uscita dei passeggeri. Dall’inizio dell’emergenza Covid, l’Amtab ha quasi azzerato la vendita dei biglietti. “Ci sono 2-3 persone a corsa”, conclude Lucibello.


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