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Campi estivi per i bambini baresi, esclusivamente all’aria aperta, all’interno dei cortili delle scuole, degli oratori, dei centri sportivi e diurni della città di Bari e con la possibilità per le famiglie di usufruire di voucher da utilizzare per l’iscrizione dei propri figli. È l’ipotesi al vaglio degli assessori comunali alla Pubblica Istruzione, Paola Romano e allo Sport, Pietro Petruzzelli, che in questi giorni sono al lavoro, in maniera sinergica, per rispondere all’esigenza delle tante famiglie che, con l’avvio della fase2, si ritroveranno a dover coniugare il rientro a lavoro con la gestione del tempo libero dei propri figli.

“A Bari sono circa 24mila i bambini al di sotto dei 10 anni – racconta l’assessore Paola Romano – è per loro che siamo al lavoro da giorni, affinché possano continuare a veder garantito il diritto allo svago, al gioco e allo sport in un momento in cui è difficile per le famiglie poter contare anche sull’aiuto dei nonni”. Un tema tra i più dibattuti del momento e per il quale lo stesso sindaco di Bari, Antonio Decaro, in qualità di presidente dell’Anci, ha chiesto al governo misure precise che possano aiutare le famiglie a conciliare le due esigenze.

“Siamo in attesa che il governo ci dia una direttiva più precisa, perché con le restrizioni attualmente in vigore non abbiamo grande margine di manovra – precisa Paola Romano, che prosegue – tuttavia, confidiamo nella possibilità di poter presto usufruire di spazi di cui la città è ben fornita in modo da sostenere al meglio le famiglie con un piano che preveda servizi di conciliazione fruibili per tutti. Siamo consapevoli che bisogna essere molto prudenti e anteporre la tutela della salute prima di qualsiasi cosa, ma vogliamo provarci”.

Una volontà fermamente confermata anche dallo stesso assessore comunale allo Sport, Pietro Petruzzelli, che ricorda come i centri sportivi siano, da sempre, un punto di riferimento fondamentale per i baresi e, in particolare, per le famiglie: “i nuclei familiari della città devono poter contare su servizi pubblici e privati soprattutto nel momento in cui le video-lezioni scolastiche termineranno – ha raccontato Petruzzelli, precisando di essere al lavoro soprattutto nello studio e nella progettazione di misure che interessino i 6 mila bambini di età inferiore a 6 anni, età che necessità maggiore attenzione e prossimità del genitore – Speriamo davvero di essere presto nelle condizioni di dare concretezza alla progettazione che stiamo approntando”.

Sul punto, infatti, lo stesso Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle scorse ore si è espresso in favore dell’ipotesi che prevederebbe l’apertura, in modalità sperimentale, di asili nido e scuole dell’infanzia, oltre ai numerosi centri estivi e alle altre attività ludiche ed educative destinate all’infanzia.


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