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“Siamo arrabbiati e anche molto. Avete abbandonato 21 famiglie al proprio destino e 21 famiglie che vedono il proprio futuro ormai infranto”. E’ la protesta di uno dei commercianti di via Peucetia, nel quartiere Japigia di Bari, l’ultimo mercato rionale di strada del capoluogo pugliese. Lo sfogo è stato scritto sulla pagina social del sindaco Antonio Decaro.

Le restrizioni sanitarie da coronavirus hanno prima imposto allo stop delle attività per quasi due mesi e da lunedì scorso, 4 maggio, il Comune ha autorizzato l’avvio distanziato e separato tra via Pitagora e via Peucetia. Con bancarelle ad almeno almeno 5 metri di distanza, ingressi scaglionati in modo da prevenire assembramenti. Ma c’è una parte dei commercianti, soprattutto quelli del settore dell’abbigliamento, che continuano a rimanere fermi a causa della dimensione delle bancarelle superiore i 4 metri e per la tipologia di merce esposta.

A prolungare l’agonia sono i ritardi nella consegna del mercato coperto di via Peucetia. Il termine ultimo del cantiere da 4.820 metri quadrati, con 72 box prefabbricati, era stato annunciato inizialmente entro l’estate 2019. Poi le lungaggini e lo stop imposto dal governo per l’emergenza coronavirus. “Sindaco, sa che ognuno di noi se non incassa non mangia? Che ognuno di noi paga tasse affitti e cose varie per andare avanti con la propria vita? Che la merce che noi compriamo e paghiamo il giorno dopo con il caldo e invenduta va gettata solo perché qualcuno ci ha abbandonato”. L’area mercatale dovrebbe aprire entro dicembre 2020.


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