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Da punto di riferimento per centinaia di famiglie anche della provincia di Bari a rudere: ecco la triste storia delle piscine comunali di Modugno. A denunciarlo il candidato sindaco alle prossime Comunali Nicola Bonasia.

“L’impianto è stato per anni fiore all’occhiello della comunità poi un evento atmosferico ha portato ad una chiusura che si pensava dovesse essere temporanea. Non è stato così: si è aperto un lunghissimo contenzioso con l’ex gestore – spiega Bonasia –  Il 15 giugno 2017 il Comune di Modugno ritorna in possesso dell’impianto. Impianto che ha subito nel frattempo danni ingenti, tanto che per rimetterlo a posto sarebbero necessari circa 1 milione e settecentomila euro. Cos’è cambiato da mille giorni a questa parte? Nulla. Sulla pagina Facebook, ad aprile di un anno fa, il primo cittadino Nicola Magrone scriveva che “l’amministrazione comunale aveva già approvato un progetto di fattibilità”. Una bella notizia. Peccato che dopo quel comunicato non c’è stato altro”.

La piscina è chiusa, ridotta ad un rudere. Con lavori di manutenzione straordinaria da eseguire al più presto.  “Se i cittadini ci daranno la possibilità, nei miei primi cento giorni, sarà dato avvio alle procedure del bando per l’affidamento dei lavori e la successiva gestione della struttura comunale. Il mio impegno sarà massimo, aiutando la nostra comunità a riappropriarsi dei propri spazi. Metteremo al centro della nostra azione amministrativa la valorizzazione di strutture come le Piscine. Immaginiamo la realizzazione di una Cittadella dello Sport, sfruttando la vicinanza del campo sportivo Palmiotta e il Palazzetto dello Sport di prossima riqualificazione” ha spiegato Bonasia.


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