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I disservizi dell’Ufficio anagrafe del Comune di Bari continuano a sorprendere in negativo i cittadini. Sui social network arriva lo sfogo di un papà che dal quartiere Carbonara segnala i lunghi tempi d’attesa per rinnovare il documento scaduto delle figlie, con prima data disponibile 11 dicembre 2020, ben quattro mesi.

“Buongiorno signor sindaco Antonio Decaro per rinnovare le carte di identità delle mie figlie, ho fatto adesso la prenotazione, devo aspettare quattro mesi. Fino ad allora non potrò muovermi con le mie figlie. Ma mi domando e dico, per quale motivo non si aprono gli uffici di Ceglie e Carbonara sempre su appuntamento per sbrigare questo tipo di pratiche? Parliamo di appuntamenti ad orario prefissato, per ridurre i tempi di attesa”.

Nel capoluogo pugliese ci sono 20mila carte di identità elettroniche scadute a marzo e prorogate fino al 31 agosto e per le quali, con la situazione attuale degli uffici anagrafe, il rinnovo risulterebbe quasi impossibile. Il vicesindaco Eugenio Di Sciascio ha quindi presentato in giunta il progetto Eliminacode.

Un progetto che mira a risolvere i disagi dei cittadini, costretti a lunghe attese non solo per il rinnovo di carte di identità, ma anche per richiedere documenti anagrafici di qualsiasi genere o cambi di residenza.  “L’elevato numero di richieste giunte durante il periodo di interruzione del servizio in presenza, sommato all’uscita per quiescenza di 17 dipendenti da marzo ad oggi – si legge nel progetto – ha  determinato un arretrato di lavorazione di circa 3.700 pratiche di varia tipologia (certificazione anagrafica storica e informatizzata, certificazione di stato civile, istanze di variazione di residenza)”.


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