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Scade domani la sospensione dell’invio di cartelle esattoriali, decisa dal Governo a metà marzo e rinnovata fino al 15 ottobre, per imposte scadute e non pagate dai contribuenti italiani, nonostante il pressing politico e di associazioni di categoria, come i commercialisti che ora vedono «a rischio default cittadini e imprese».

«Da domani – afferma in una nota Elbano De Nuccio, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bari e coordinatore regionale – partiranno quasi un milione di cartelle esattoriali destinate ai contribuenti pugliesi che, in molti casi, non avranno la liquidità per affrontarle». La Puglia, con 945.000 cartelle esattoriali pronte a essere recapitate – prosegue la nota – è la quarta regione in Italia, alle spalle di Lazio (1.585.500), Campania (1.095.000) e Lombardia (961.000). «La necessità dello Stato di fare cassa – sottolinea De Nuccio – viene messa davanti a quello che dovrebbe essere il primo impegno del Governo, soprattutto in questo momento di incertezza di fronte alla nuova ondata di contagi: consentire alle imprese di sopravvivere nonostante la crisi dei consumi». Lo Stato «da una parte prolunga lo stato di emergenza – aggiunge De Nuccio – ma dall’altra fa partire l’offensiva» che sottrae risorse «soprattutto ai piccoli contribuenti»: delle 945.000 cartelle esattoriali destinate ai contribuenti pugliesi (8,9 milioni quelle previste in Italia), quasi l’85% (799.000 per l’esattezza) riguarda importi inferiori a 1.000 euro; sono solo 48.500 le cartelle superiori ai 5.000 euro (poco più del 5%) e solo per «una minima parte» si tratta di «rilevanti contenziosi fiscali».


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