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I riders delle consegne a domicilio in protesta a Bari contro il nuovo contratto: “Basta ricatti”

Pubblicato da: redazione | Sab, 31 Ottobre 2020 - 10:30
protesta riders

“Si protesta contro un contratto che peggiora le condizioni dei ciclofattorini, mantenendo il cottimo e la totale autonomia del rapporto di lavoro, bloccando l’applicazione dei minimi salariali dei contratti collettivi già in vigore”. Così Alessandro Castellana, segretario Nidil-Cgil di Bari, spiega la presenza del sindacato accanto agli attivisti di “Riders on the Storm”, scesi in piazza venerdì sera nel capoluogo pugliese per la mobilitazione nazionale dei ‘riders’ contro l’intesa siglata tra Assodelivery e Ugl, definendolo un “accordo truffa”.

“Una mobilitazione – spiegano – che è ancora più sentita e partecipata in una fase in cui, con le chiusure serali e l’ipotesi di nuovi e più stringenti lockdown, i ciclofattorini tornano a essere considerati essenziali, lavoratori in prima linea in un comparto strategico come quello delle consegne a domicilio, fondamentali ma senza diritti”.
“In questi giorni – aggiungono – le multinazionali del ‘food delivery’ stanno intimando ai propri collaboratori di aderire formalmente all’accordo entro il 3 novembre, giorno dell’entrata in vigore: in caso contrario, per ritorsione interromperanno il rapporto di collaborazione”. Per Gigia Bucci, segretaria della Cgil di Bari, questo “è un ricatto bello e buono. La nostra posizione è chiara: vogliamo un contratto di lavoro vero per questi lavoratori, con garanzie”.

I lavoratori sono arrabbiati, tutti hanno ricevuto la disdetta del vecchio contratto con l’obbligo di firmare il nuovo. E c’è anche chi si è già visto applicare le nuove tariffe e ha scoperto a sue spese che la retribuzione è più bassa: anche se vengono applicati dei bonus, la singola consegna è pagata meno.  In questi giorni le multinazionali del food delivery stanno intimando i propri collaboratori di aderire formalmente all’accordo entro il 3 novembre, giorno dell’entrata in vigore: in caso contrario per ritorsione interromperanno il rapporto di collaborazione.
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