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“L’accavallarsi di notizie sui predoni di olive, bande di criminali che fanno razzia nelle nostre campagne, non fanno che rafforzare il già alto senso di insicurezza e paura che ormai regna tra i piccoli, medi e grandi produttori e imprenditori agricoli pugliesi. Una percezione di insicurezza aggravata dallo spopolamento forzato a causa dell’epidemia di Covid-19”. E’ la denuncia del consigliere regionale e assessore uscente all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, che chiede l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale per fare il punto della situazione con i rappresentanti delle forze dell’ordine.

“Da tempo ormai – dice – i produttori agricoli sono costretti a fare i conti con furti e ruberie varie ai loro danni, con una mappa del rischio che non esclude alcun territorio della Puglia, ma che vede la massima concentrazione di azioni criminali nel Barese e in Capitanata. Sono situazioni non più sostenibili per un settore ridotto ormai allo stremo e sempre più aggredito dal mercato parallelo di prodotti d’importazione spacciati per made in Puglia e dalla gravissima crisi economica in atto. Il comparto agricolo rappresenta una delle maggiori voci dell’economia pugliese e deve essere messo nella condizione di ripartire per creare nuovamente sviluppo e occupazione”.


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