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Il Consiglio regionale del sindacato dei medici di medicina generale Fimmg Puglia ritiene “ricattatoria, illegittima e illogica” la disposizione del dipartimento Salute della Regione Puglia con la quale chiede alle Asl pugliesi di valutare la sospensione dall’attività domiciliare dei medici di base che hanno chiesto l’esonero dall’effettuare i test rapidi.

E’ quanto si legge in una mozione approvata dal Consiglio della Fimmg che si è riunito ieri pomeriggio: in Puglia circa il 15% dei medici di famiglia ha chiesto alle aziende sanitarie di essere esonerato dallo svolgere i tamponi rapidi a partire dall’11 gennaio in quanto “soggetti fragili” e “a rischio” per motivi di salute. Nei confronti di questi medici, il dipartimento Salute ha chiesto alle Asl di valutare la loro sospensione dall’attività domiciliare. Una disposizione, secondo la Fimmg Puglia, che “non tutela la sicurezza dei medici” ma ha la funzione “di estorcere ai colleghi una disponibilità rispetto ad un’attività straordinaria da cui legittimamente devono essere esonerati”.

Per questo il sindacato considera “irricevibile e inaccettabile” il provvedimento del dipartimento Salute e chiede “l’immediato ritiro”. Nel caso i direttori generali delle Asl diano “applicazione alla disposizione”, la Fimmg annuncia che ci “saranno segnalazioni ad ogni competente autorità”.


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