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L’immagine shock di un bambino che ingerisce un mucchio di letame di cane. Così nel 2014 il consiglio comunale di Spelthorne, cittadina inglese da quasi 100mila abitanti, decise di sensibilizzare i cittadini incivili tappezzando i luoghi d’incontro. L’idea di pubblicità progresso “estrema” è stata rilanciata recentemente dai volontari per l’ambiente di Bari, che lo scorso 8 giorno hanno tenuto un incontro all’aperto con l’assessore Pietro Petruzzelli e i vertici di Amiu Puglia.

“Bari non può essere sporca per una questione culturale. Ci servono azioni immediate”, il racconto di Fabrizio Milone, Retake. L’iniziativa in Inghilterra, poi in Irlanda, divenne subito virale e milioni di utenti commentarono sui social a favore o contro la campagna destinata ai proprietari negligenti. Anche se si registrano pochissimi casi di infezione, le deiezioni canine oltre ad essere antiestetiche sono pericolose e contengono un verme parassita che, se ingerito, può causare cecità. In particolare i più piccoli sono più esposti a causa della loro abitudine di mettere le dita in bocca.

“Serve a tutti noi, anche per combattere l’abbandono di rifiuti ingombranti, chewing gum e cicche di sigarette”. Tra le altre proposte c’è l’implementazione della app “Barisolve”, aggiungendo un sistema di geolocalizzazione per segnalare anonimamente gli illeciti che si osservano in città. Così si potrebbero raccogliere e analizzare i big data.


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