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Capitello medievale conservato nel Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi o Tesoretto di Lizzano e Maruggio, risalente al IV Secolo a.C, ora nel Museo Archeologico Nazionale a Taranto. Sono le due opere pugliesi tra le quali i cittadini sono chiamati a scegliere per prendere un’ardua decisione: quale dei due restaurare. Fino al 14 luglio, in particolare, grazie a Opera Click, inserita all’interno dell’iniziativa di Coop Alleanza 3.0, giunta alla sua quarta edizione, i cittadini potranno votare per scegliere, tramite un click, quale opera portare a “nuova vita”.

Diversi i capolavori selezionati da Fondaco Italia, tra questi spiccano anche i due pugliesi. Il Capitello medievale, in particolare, proviene dall’Abbazia medievale di Sant’Andrea all’Isola e raffigura una danza in cui sono impegnate dodici figure, due maschili, due femminili che si tengono per mano. L’intervento di restauro riguarderebbe nello specifico, prima un’analisi preliminare, poi delle operazioni di consolidamento e pulitura dell’opera e, infine, l’asportazione delle ossidazioni dovutoe al tempo, tramite applicazione di un protettivo. Il Tesoretto di Lizzano e Maruggio invece è considerato un vero e proprio riferimento importante pe rla storia dei reinvenimenti di monete in Puglia, soprattutto per gli appassionati di numismatica. La Direzione del Museo ha infatti avviato da tempo un progetto sullo studio e sulla ricerca del patrimonio numismatico pugliese. Il restauro, in questo caso, riguarderebbe i due tesoretti rinvenuti nella prima metà del secolo scorso. Si tratta, in particolare, del ripostiglio di Lizzano e quello di Maruggio, con monete di Taranto, Posidoni, Sibari, Thurli e Caulonia. Anche in questo caso si prevede un’indagine preliminare che ha come obiettivo quello di stabilire le condizioni esatte delle collezioni seguite poi da un’attenta ripulitura e, se possibile, dal ripristino della patina e delle superfici.

Per votare basterà collegarsi sul sito di Alleanza Coop e scegliere con un click. Quella in Puglia è, va specificato, solo una delle sei tappe previste in questa quarta edizione, che permette a soci (e non) di decidere i capolavori da restaurare scegliendo fra una vasta rosa di opere selezionata in tutta Italia.

Foto Ansa


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