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Dai 500 agli oltre 2mila euro per un abbonamento in un lido. E’ questo il prezzo che le famiglie pugliesi sono chiamate a pagare per potersi assicurare un posto al mare, in particolare, in alcuni dei lidi privati della costa pugliese e, più nello specifico Barese. Già la scorsa stagione, con il primo lockdown e la conseguente necessità di adeguarsi ai protocolli, il rincaro prezzi da parte dei gestori era stato in media di circa 500 euro a famiglia. Quest’anno, con l’emergenza sanitaria che ha investito con particolare irruenza il tacco d’Italia, per correre ai ripari, non tutti hanno deciso di lasciare invariati i prezzi.

I costi, va specificato, variano a seconda dei lidi, delle zone, ma anche dei servizi per i quali si fa richiesta. Prendendo in considerazione le zone che vanno da Bari a Giovinazzo, fino a Monopoli e Capitolo, ma anche nel Tarantino e nel Leccese, calcolando il costo medio per una famiglia di almeno quattro persone, inclusi i servizi aggiuntivi (come ad esempio pasti fuori, ma anche il costo della benzina), il prezzo medio per l’intera stagione, dunque per luglio, agosto e settembre, va da una fascia media di 700 euro ad una che sfiora la soglia dei 4mila e, in alcuni casi, la supera. Anche gli ingressi giornalieri hanno subito un rincaro non indifferente. Sebbene sia ancora possibile entrare in alcuni lidi (senza alcun servizio incluso) con un minimo di 5 euro a persona, i prezzi salgono notevolmente man mano che si ha necessità di includere “comfort”, come ombrellone, cabina, lettini, sdraio, gazebo e parcheggio (che in diversi casi è però sempre incluso).

Nello specifico, per quanto riguarda i costi con servizi inclusi, si parte da un minimo di 12 euro ad un massimo di 80 per i giornalieri. I prezzi aumentano se ci si sposta nei lidi più “in” della costa (soprattutto quelli lungo Capitolo o in Salento). In molte strutture il prezzo, inoltre, varia a seconda della fila: più si è vicini al mare, più i prezzi sono alti (anche fino a 90 euro per le prime tre file, dai 40 in giù per le file successive, qualora presenti). Tra le diverse opzioni ci sono anche i pacchetti, tra questi quelli mensili. In questo caso, sempre per una famiglia di 4 persone, si va da un minimo di 250 euro, fino ad un massimo che, se l’anno scorso era intorno ai 1.100 euro, quest’anno supera, in alcuni casi (e sempre a seconda dei luoghi e dei servizi) di almeno altri 100 la cifra. Un altro fattore importante, strettamente collegato ai prezzi, sono i mesi. Giugno e settembre hanno tariffe abbastanza “standard”, mentre luglio e, soprattutto agosto vedono un notevole incremento dei prezzi nella maggior parte dei casi. In media, dunque, il prezzo base per un ombrellone e due lettini va dai 20 ai 200 euro.

Si tratta di costi ai quali, come già detto, vanno aggiunti servizi che spesso non sono previsti dagli abbonamenti, che portano, di fatto, ad incrementare le spese, siano esse mensili, stagionali o giornaliere. In sintesi, per una famiglia di quattro persone, un’estate al mare, o meglio, nei lidi, potrebbe costare dai 600 agli oltre 2mila euro. Un prezzo che, stando a quanto dichiarato da alcuni cittadini non tutti sono disposti a pagare, preferendo la spiaggia libera (e dunque la rinuncia a quei servizi tanto comodi soprattutto per le famiglie) ai lidi privati.

“L’anno scorso ci siamo adeguati, quest’anno non potremo fare lo stesso – ha raccontato Rossana, mamma di due bambine che solitamente trascorreva le vacanze estive al lido, con altri parenti, per l’intera stagione – i prezzi erano già aumentati nel 2020, quest’anno però dopo molti mesi in cui abbiamo vissuto con i risparmi è impossibile. Saremo costretti a rinunciare alla comodità e ad avventurarci, se così si può dire, sulle spiagge pubbliche, speriamo almeno siano pulite” – ha concluso la donna.


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