LUNEDì, 30 MARZO 2026
88,308 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
88,308 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, non c’è pace per le campagne: oltre 60 siti usati come discariche a cielo aperto

Pubblicato da: redazione | Mar, 22 Giugno 2021 - 07:15
rifiuti

Nel territorio barese ci sono oltre sessanta siti in cui insistono fenomeni a danno dell’ambiente e in cui, di fatto, frammenti di natura incontaminata sono discariche a cielo aperto. E’ quanto emerso dal gruppo di lavoro Gens Nova Odv che si è occupato di censire in particolare il territorio rurale di Bari e dei Comuni limitrofi. Un lavoro lungo un anno in cui è emersa una realtà ormai sempre più familiare per il territorio.

Lo scenario è infatti sempre lo stesso: il paesaggio tipico pugliese, pieno di campagne ricche di piante e alberi, tra cui gli olivi, sono spesso vittime dell’inciviltà. Da rifiuti indifferenziati a scarti edili, fino ad arrivare ad interi appartamenti lasciati nel cuore delle campagne, ma non solo.  Il gruppo di lavoro, nello specifico, ha effettuato una geo-localizzazione dei siti, mediante descrizione e rilievo fotografico con successivo inoltro alle Autorità competenti. La mappatura è stata poi stampata e inoltrata al Ministero della Transizione Ecologica, tramite la Prefettura di Bari, per la segnalazione di presunto danno ambientale.

“Ancora una volta Gens Nova si porge per una fattiva collaborazione istituzionale, cercando di tutelare una “vittima”, l’ambiente, di fatto indifeso e degno di tutela, gli ecoreati stanno divenendo sempre più una piaga del nostro territorio, aggredito e violentato da individui senza scrupoli, che traggono vantaggio e profitto a discapito della salute pubblica” – hanno commentato i volontari che, specificano “in questo anno hanno visto scene raccapriccianti”.

“Le immagini realizzate non rendono la gravità dello scempio consumato e perpetrato – proseguono – uno stupro senza eguali, al quale servono azioni concrete, e non certamente pagliativi, per risolvere una questione divenuta atavica e non più sostenibile, sia per i danni che produce nell’immediato, sia per gli effetti sulla salute nel medio e lungo termine, poiché il timore è che questi rifiuti, come spesso accade, siano dati alle fiamme” – hanno concluso.

 

Foto da repertorio

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, ore di fila per Olly:...

C’è chi sta attendendo da ore, pur di conquistare un posto...
- 30 Marzo 2026

Bari, carabinieri a cavallo tra i...

Nella mattinata di domenica 29 marzo una pattuglia a cavallo dell’Arma...
- 30 Marzo 2026

Svelati gli artisti del Medimex 2026...

Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live (prima data del tour...
- 30 Marzo 2026

Bari, lavori Brt sul lungomare: lunghe...

A causa dei lavori in corso per il Brt sul lungomare...
- 30 Marzo 2026