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Un presidio per chiedere di dare maggiore risonanza al tema delle cure domiciliari precoci. E’ quanto organizzato, dall’Unione per le Cure e i Diritti e le Libertà, associazione cittadini a supporto del Comitato Cura Domiciliare Covid 19, nella giornata di domani alle ore 18, in maniera simultanea all’esterno delle sedi regionali Rai.

L’obiettivo è quello di dare maggiore opportunità ad una macchina, quella della terapia domiciliare, che sta ingranando sempre più supportando durante la malattia i cittadini contagiati dal Covid. “Il servizio pubblico dovrebbe garantire la libera informazione e raccontare ogni singolo aspetto rilevante, garantendo pluralismo e diritto di replica – scrivono dall’associazione – a maggior ragione in una situazione come quella che stiamo vivendo da oltre un anno. Nulla però è stato raccontato circa l’impegno dei medici del gruppo relativamente all’assistenza e al supporto domiciliare reso a migliaia di persone dall’inizio dell’emergenza sanitaria” – hanno specificato.

Il gruppo, ormai attivo da più di un anno sui social, si occupa in particolare di offrire supporto sia durante la malattia, sia dopo. Attraverso una semplice richiesta i pazienti vengono messi in contatto con medici in tutta Italia che seguono con minuziosa attenzione il decorso della malattia offrendo supporto anche qualora ci fosse bisogno di aiuto per il long Covid. Ad oggi sono moltissimi i cittadini che si sono affidati al servizio guarendo dal Covid. Questo però non è bastato per portare all’attenzione del Governo la questione vagliando l’opportunità di prendere in considerazione le metodologie attuate dal corposo gruppo di medici.

Per questa ragione, nella giornata di domani, i medici del comitato si incontreranno in simultanea sotto tutte le sedi Rai regionali. Anche i medici e i pazienti guariti di Bari prenderanno parte all’iniziativa.


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