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Terzo giorno di protesta di un gruppo di disabili a Bari, in rappresentanza di più di 20 associazioni pugliesi, davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia. Cinque persone hanno trascorso la seconda notte consecutiva nella sede istituzionale. “Stiamo manifestando per i diritti delle persone con disabilità – spiega in una diretta facebook Luigi Gariano, una delle persone che sta “occupando” la sede regionale – istanze che la Regione Puglia conosce benissimo, ma non riceviamo risposte. Una parte di noi è rinchiusa qui nel palazzo, la manifestazione è organizzata da tante associazioni”. Altri manifestanti all’esterno hanno bloccato il traffico stradale, creando qualche disagio alla circolazione sul lungomare.

È vergognoso che Emiliano non si faccia vedere – denunciano ancora –È la seconda notte che passiamo all’interno del palazzo della presidenza della regione e le nostre associazioni sostengono la protesta da fuori il palazzo.Non abbiamo energie infinite, e restare a lungo in carrozzina può procurare seri problemi di salute.Non vogliamo impietosire nessuno ma è bene che chi di dovere sappia come stanno le cose”. Qui di seguito le richieste dei disabili alla Regione:

– ausili; no alle gare d’appalto a ribasso, adeguamento regionale all’accordo quadro della ASL Taranto

– assistenza infermieristica domiciliare; adeguata ai bisogni.

– Assegno di cura; proroga fino a dicembre. Il prossimo bando deve avere durata triennale e che preveda la non rivedibilita’ degli utenti già in carico.

– Progetti di vita indipendente; bisogna togliere il fondo di garanzia, semplificare le procedure per rendere facilmente accessibile il contributo come succede in altre regioni.

“Quanto richiediamo ci serve per vivere, non sono cose di cui possiamo farne a meno – continuano – Vogliamo quello che ci spetta e che da troppo tempo è stato disatteso. Noi non molleremo”.

La replica dell’assessore. “Tutte le richieste delle associazioni dei disabili sono state accolte, per questo chiedo a chi sta manifestando di tornare a casa, per non continuare a mettere a rischio la propria salute”.Così l’assessore al Welfare, Rosa Barone.  “Il contributo Covid sarà prorogato, come abbiamo già detto più volte e resterà di 800 euro – continua –  più alto rispetto ad altre Regioni. So che in queste ore stanno circolando messaggi che dicono il contrario per invitare altre persone a scendere in piazza, ma non è così: daremo seguito agli impegni presi come abbiamo fatto finora. Non è possibile una variazione nell’assestamento di bilancio, come richiesto dalle associazioni, ma la copertura finanziaria per il contributo Covid non è in discussione”.

“Per quello che riguarda i progetti di vita indipendente lo ribadisco ancora: sono stati rispettati gli impegni presi nell’incontro dello scorso 15 giugno, con l’istituzione del fondo di garanzia per rendere accessibile la misura anche in assenza della polizza fideiussoria, in modo da non escludere nessuno. Fondo che potrà essere rifinanziato in caso di utilizzo dei 50.000 euro di dotazione iniziale e comunque ribadisco  l’impegno a semplificare le procedure degli avvisi che saranno emanati per le prossime annualità, previo confronto con le associazioni. Chi sta manifestando – conclude –  è stato ascoltato da me e dai dirigenti regionali, nessuno è stato abbandonato a se stesso. Il presidente Emiliano è in contatto con Prefettura e Questura perché dobbiamo risolvere la situazione e garantire la massima sicurezza a chi da due notti sta dormendo in presidenza. Il 22 luglio è convocato un nuovo tavolo  a cui sono state invitate tutte le associazioni e dove potremo continuare a confrontarci. Per ottenere risultati è necessaria la massima collaborazione e remare tutti nella stessa direzione”.

(Foto facebook)


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