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Musica ad alto volume e residenti costretti a tenere chiuse le finestre anche nelle giornate più calde per poter avere un po’ di silenzio. E’ quanto accade in via Giulio Petroni, in particolare, nelle vicinanze dell’ex Caserma Rossani. A segnalare la problematica sono alcuni residenti della zona, stanchi dei disagi che, sottolineano, “vanno avanti da ormai più di un mese”.

“A partire dal mercoledì fino al fine settimana – racconta un cittadino che preferisce restare anonimo – ci sono concerti che iniziano dalle 5 del pomeriggio e proseguono sino a notte inoltrata”. Ad aggravare la situazione, secondo il residente, che lamenta inoltre scarso monitoraggio, ci sarebbero anche tematiche collegate al periodo pandemico, ossia il mancato rispetto delle misure relative al contenimento del contagio.

Nonostante le lamentele dei residenti per l’assenza di controlli, la polizia locale di Bari conferma la presenza  costante anche con agenti in borghese. Tra le problematiche sollevate però ci sarebbe anche la forte contraddizione delle discoteche chiuse, con la possibilità che, all’interno della zona occupata nella Caserma, ci siano invece serate con musica e pista da ballo.

Per quanto riguarda la questione delle discoteche, ricordiamo, proprio ieri, diversi gestori hanno sollevato polemiche in seguito alla decisione del Governo di continuare a tenere chiusi gli spazi nonostante il Green Pass.  La rabbia dei gestori, in molti casi, è legata soprattutto alla presenza di situazioni in cui, nonostante i divieti, ci siano diversi locali che permettono ai cittadini di ballare. E’ ormai più di un anno che le discoteche sono chiuse a causa dell’emergenza sanitaria.

“Il nostro appello è rivolto al Comune – ha sottolineato il residente – vogliamo supporto per poter tornare a godere della tranquillità di casa, non abbiamo nulla contro i ragazzi. Ma non si può nè lavorare, nè studiare e devo stare con le finestre chiuse in piena estate a causa del volume altissimo” – ha concluso il residente.

Nel corso degli ultimi giorni, all’interno degli spazi dell’ex Caserma Rossani, si è tenuto un festival dedicato al fumetto e all’animazione underground con appuntamenti serali. Per tre giorni, in particolare, c’è stato un via vai non indifferente di artisti locali e non, che hanno partecipato all’evento per presentare le proprie opere. I ragazzi dell’ex Caserma Rossani si sono infatti difesi raccontando dell’evento e della possibilità che, proprio per questa ragione “ci sia stato più caos rispetto al solito”.

“Mettiamo musica solo il giovedì, nel pomeriggio – spiegano – quasi mai superiamo le 11 di sera. Ci teniamo a rispettare le regole” – hanno concluso.


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