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Che il centrosinistra si prepari con largo anticipo all’appuntamento con le elezioni amministrative (e non solo), è cosa risaputa. Mancano tre anni alla fine del secondo mandato del sindaco Antonio Decaro e già in casa Pd si discute del futuro. Una partita importante quella che dovrà affrontare il partito democratico che punterà a non perdere la roccaforte del centrosinistra nel capoluogo di regione dopo 20 anni di assoluta leadership.

I primi ad organizzarsi sono i consiglieri di Con che da lista civica sono intenzionati a diventare un movimento di partito. E c’era da aspettarselo: con 100mila voti, la lista civica nata in appoggio al presidente uscente, Michele Emiliano, è stato di fatto la seconda più suffragata in queste elezioni. Un successo che ha sicuramente dato un contributo importante alla seconda incoronazione del Governatore pugliese. Al futuro movimento politico, che ha nell’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, il suo rappresentante in giunta, stanno guardando alcuni esponenti dei Popolari di Massimo Cassano. Non si esclude che, nelle prossime settimane, non saranno in pochi a decidere la virata in casa Con. Il movimento presieduto da Peppino Longo e coordinato Gianfranco Lopane, punta ad essere l’ala alternativa al Pd senza sdegnare una attiva collaborazione con i pentastellati. A partire da settembre, poi, consiglieri e coordinatori lavoreranno sui territori con incontri ad hoc per costruire insieme, lo statuto di quello che punta a essere il primo movimento “di comunità”.

Nel frattempo, il partito democratico è impegnato a cercare un nome che alle prossime elezioni amministrative accontenti Emiliano da una parte e Decaro dall’altra. Si sussurra uno su tutti: quello di Marco Lacarra che, se da una parte punta a un ruolo da deputato dall’altro non disdegnerebbe quello di candidato sindaco. Certo al momento sono tutte ipotesi. Resta per esempio da capire se Emiliano sarà disposto ad ascoltare anche le voci del movimento neo nascente e se lo stesso ipotizzi un candidato. Tutti nodi da sciogliere. L’obiettivo resta quello di rimanere comunque compatti in attesa di capire se almeno stavolta il centrodestra riuscirà a mettersi d’accordo su un nome unico che non generi mal di pancia alla Lega o a Fratelli di Italia e che abbia la potenzialità di sottrarre al centrosinistra, la ormai ex città nera della Puglia.


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