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È stato pubblicato sul sito dell’Arpa Puglia, l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale, il bollettino relativo alla concentrazione di Ostreopsis Ovata, meglio nota come alga tossica, sulle coste della regione relativamente alla seconda metà del mese di agosto.

Finale di estate che conferma una concentrazione molto elevata (cioè maggiore rispetto al livello di 20.000 cellule per litro) nelle aree che, già a partire dalla prima settimana di luglio, erano state le più coinvolte dal fenomeno: in particolare, le zone balneari di Molfetta (1^ Cala), Giovinazzo, nell’area limitrofa allo stabilimento balneare di Riva del Sole e a Santo Spirito nell’area situata a circa 200 metri sud dal Lido Lucciola.

Questo tipo di alga, giunta in Puglia negli ultimi vent’anno, se si frantuma sulle rocce libera una tossina nell’aria. Tale sostanza è considerata nociva per l’uomo e, se inalata, può provocare riniti, congiuntiviti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti.


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