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“C’è chi dice: va bene, avete fatto il Green pass, ma ora fate i tamponi gratuiti. Così quelli che non si vogliono vaccinare possono evitare di vaccinarsi e fanno i tamponi gratuiti. Ci siamo permessi di dire nell’incontro con il ministro Brunetta che questa era una scelta sbagliata. Devo dire che con il Green pass il governo ha fatto una cosa straordinaria e quindi il presidente del Consiglio Draghi ha tutto il mio elogio insieme al ministro Brunetta.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ribadisce la sua posizione sui tamponi. E lo fa nel corso di un incontro a Taranto nell’ambito del Medimex, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco.

“Ci sono i sindacati – ha puntualizzato il governatore – che dicono addirittura: facciamo il vaccino obbligatorio. L’obbligatorietà di un vaccino non è una barzelletta perché il corpo è sacro e ogni trattamento sanitario obbligatorio ha il suo impatto, ha le sue conseguenze giuridiche. Sappiate però che i nostri bambini, neonati o quasi, hanno obbligo vaccinale e senza rispettare l’obbligo vaccinale non vanno né all’asilo nido né alle scuole per l’infanzia”.
Però “l’obbligo – ha detto ancora Emiliano – è l’estrema ratio. Questo perché il corpo è sacro. Viene costruito un sistema che spinge alla vaccinazione ed è una motivazione soft che io condivido. Escludo che persone con intelletto non abbiano capito che il vaccino sia centrale in questa vicenda, è pura malafede”. Il presidente Emiliano ha infine ricordato che la Puglia è la regione che “ha vaccinato nella fascia di pericolosità il più alto numero di persone, come ha iniziato a vaccinare i ragazzi dai 12 ai 19 anni ha fatto crollare del 50% i contagi in quella fascia”.

Riapertura completa di cinema e teatri –  “Non c’è nessuna giustificazione epidemiologica per distinguere un teatro da un ufficio o da una fabbrica”.

“Sono molto addolorato – sottolinea – che Franceschini non sia qui perché siamo a Taranto e siamo in un evento in cui si parla della riapertura del mondo dello spettacolo. Il nuovo decreto permetterà, con il greenpass obbligatorio sul lavoro, di essere in presenza al 100%: allora facciamolo anche con cinema e teatri. Capisco – prosegue ancora – che affrontare questi temi sia una sofferenza enorme per il ministro Franceschini, come lo è per me perché le decisioni vanno prese e mantenute senza polemica, però oggi avremmo potuto aiutare il dibattito, con la forza di una Regione che ha vaccinato più delle altre regioni, che ha ospitato più turisti e ha gli ospedali più vuoti, che ha una fabbrica di mascherine e tute”.


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