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Aveva iniziato  a molestare  e minacciare la sua ex  compagna dopo la fine della relazione sentimentale: è questa l’accusa avanzata dalla Procura della Repubblica di Bari  nei confronti di un uomo di 36 anni della provincia di Bari, iscritto nel registro degli indagati per il reato di atti persecutori.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato con continui pedinamenti, appostamenti, insulti e minacce l’ex compagna che, ormai stanca e provata, ha trovato la forza di denunciare il tutto ai carabinieri. Questi ultimi hanno, nell’immediatezza, trasmesso le varie denunce  – presentate dalla donna – alla Procura della Repubblica di Bari che,  in applicazione del nuovo Codice Rosso,  ha svolto le indagini giungendo, in un brevissimo lasso  temporale,  alla conclusione delle stesse, con notifica tanto all’indagato quanto  alla persona offesa dell’avviso di conclusione delle indagini.

La donna, al termine della relazione sentimentale, avrebbe subito – da parte dell’uomo- dal 2020 a oggi,  continue molestie  consistenti in pedinamenti, appostamenti, inseguimenti,  ingiurie,  reiterate chiamate anonime,  bigliettini che venivano posti sul parabrezza dell’auto della donna nonché in avvertimenti. L’uomo avrebbe anche minacciato di essersi dotato di un porto d’armi.

La vittima, provata da questa situazione che le ha provocato un perdurante e grave stato di ansia nonché di paura, tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita, si è rivolta all’associazione Gens Nova Odv,  presieduta dall’avv. Antonio Maria La Scala che, in merito, ha conferito mandato all’avv. Laura Bellanova.


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