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“Siamo orgogliosi di quello che siamo” è questo l’urlo che si erge da piazza Umberto  dove oggi si è svolto il Bari Pride. Tutte le associazioni LGBTQI+ di Bari sono scese nuovamente in piazza per chiedere più diritti e combattere contro l’omofobia in tutte le sue forme.

Sul palco del Bari Pride è intervenuto anche l’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ringraziando per la partecipazione e ricordando le lotte che la comunità LGBTQI+ ha dovuto sostenere nel corso dei decenni sin dal 1969 e per tutte quelle che sosterrà: “Oggi siamo impegnati in una grande battaglia, che serve a dire che l’omofobia è un crimine d’odio e come tale va sanzionato penalmente” ha aggiunto Vendola.

Piazza Umberto è stata invasa da tantissimi giovani e meno giovani, con l’intento pacifico di manifestare e combattere per i propri diritti, gridando a gran voce la necessità di ripartire subito con la discussione e l’approvazione del DDL Zan e del DDL regionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia. Le richieste non si limitano a questo ma si estendono anche alla scuola, con la richiesta dell’inserimento dell’educazione sessuale nelle materie di studio, al matrimonio egualitario e piena genitorialità per tutte le coppie e al supporto medico gratuito e continuativo per le persone trans e intersex.

Fermi e decisi nelle proprie posizioni i due portavoce di Bari Pride. “Oggi siamo qui per riportare nella città di Bari la voce di tanti giovani che chiedono più diritti” – commenta Asia Iurlo – “Cerchiamo di riaprire il confronto con tutte le persone che hanno bisogno di rappresentare sé stesse” aggiunge Leoluca Armigero.


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