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Circa 200 persone si sono radunate, questo pomeriggio, all’interno di parco 2 Giugno per manifestare la loro solidarietà verso i portuali di Trieste, che in queste ore stanno protestando contro l’obbligatorietà del green pass sul posto di lavoro.

Uomini e donne di ogni età (con figli al seguito), ma anche ragazzi, ragazze e studenti hanno preso parte al sit-in pacifico organizzato da un gruppo di “liberi cittadini” (come loro stessi si definiscono), che non ha però “niente a che fare con i no-vax”. Tanti i partecipanti arrivati anche dalla provincia.

“Siamo qui per appoggiare la protesta dei portuali di Trieste – ci spiegano gli organizzatori -, perché riteniamo che il green pass sia uno strumento discriminatorio.  Il diritto al lavoro è sacrosanto e niente può intaccarlo”.

Tra i manifestanti molti vaccinati: “Non siamo assolutamente contro il vaccino – chiariscono i promotori -, rispettiamo le scelte altrui e proprio per questo siamo qui a manifestare la nostra disapprovazione contro il certificato verde. Per noi la libertà di scelta è fondamentale”.

I più anziani hanno portato da casa le sedie, i più giovani striscioni, cartelloni e bandiere tricolore: “La gente come noi non molla mai”, intona qualcuno con cori da stadio; “Libertà! Libertà!”, grida qualcun altro.

Dopo un’iniziale fase di “meditazione” collettiva (tutti in cerchio e con tanto d’incenso), i dimostranti si sono collegati in diretta con i portuali di Trieste, a cui ancora una volta hanno espresso “piena solidarietà e vicinanza”.


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