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“Per ora la variante Omicron in Italia non sta circolando, tranne il focolaio individuato. Sicuramente i vaccini funzionano e sono l’arma migliore”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

Per questa ragione, ha sottolineato ancora Rezza “si sta identificando la campagna sulla dose di richiamo booster che garantisce la protezione anche contro le varianti circolanti”. Intanto, ha proseguito, “Aifa ha approvato il vaccino per i bambini, ora va fatta una circolare e siamo in attesa delle note tecniche. Rispetto alla vaccinazione dei bambini guariti dal Covid e con quante dosi, in questo momento non mi sentirei di sbilanciarmi. Adesso vedremo che indicazioni dare anche per la fascia pediatrica. Bisogna essere cauti” – ha concluso ricordando che in America si è scelto di vaccinare con ciclo completo i bambini che hanno avuto l’infezione.

Intanto, in Italia, si registra una curva in crescita, seppur in maniera contenuta rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea. La conferma arriva direttamente dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. La crescita riguarda soprattutto il Nord Est del Paese. Le fasce d’età più colpite sono quelle sotto i 20 anni e tra 20 e 30 anni.

“Abbiamo una continua crescita dei casi sintomatici e delle ospedalizzazioni – ha precisato Brusaferro – La fascia under20 ha la copertura vaccinale più bassa. Il 50% degli over80 ha completato la terza dose e tra 30 e 59 anni pero’ quasi 3,5 mln di italiani non hanno iniziato il ciclo vaccinale” – ha proseguito sottolineando che continua la crescita dei casi sintomatici e delle ospedalizzazioni.

“L’attenzione all’uso della mascherina, anche all’aperto se c’è assembramento e l’attenzione all’areazione negli ambienti chiusi sono elementi importanti – ha detto infine Brusaferro – se intervengono tali comportamenti prudenti, uniti alla campagna vaccinale, crediamo che ciò possa invertire la curva con una riduzione del carico ospedaliero e delle terapie intensive” – ha concluso.

Attualmente, l’incidenza settimanale a livello nazionale, secondo quanto emerso dai dati del monitoraggio Covid Iss-Ministero della Salute, continua ad aumentare. In particolare, nel periodo che va dal 26 novembre al 2 dicembre, si registra un tasso di 155 per 100mila abitanti. La settimana precedente erano 125.

In forte aumento anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione, mentre è in leggera dimunizione la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti (33% rispetto al 34% della scorsa settimana). Stabile invece al 45% la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, mentre è in lieve aumento la percentuale dei casi diagnosticati tramite screening che passa dal 21% della scorsa settimana al 22%.

Infine, il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 7,3%. Il dato risulta in salita rispetto al 6,2% della scorsa settimana. Per quanto riguarda invece il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, secondo la rilevazione giornaliera del Ministero della Salute, al 2 dicembre, è del 9,1%. Dato in salita rispetto l’8,1% del 25 novembre.

Foto repertorio

 


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