MARTEDì, 25 AGOSTO 2026
91,721 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,721 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Green pass per accedere ai negozi, la protesta di Confesercenti Puglia: “Così si favorisce lo shopping online”

Pubblicato da: redazione | Gio, 20 Gennaio 2022 - 11:00
saldi

“Crea malumore e preoccupazione tra gli esercenti l’ennesimo gravoso impegno che il Governo richiede alla categoria”. Lo dichiara Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia, il quale esorta il governo ad “un ripensamento in sede di conversione del decreto che richiede il controllo del green pass, che sta entrando in vigore per il settore dei servizi alla persona (estetiste e acconciatori) e, dal primo febbraio, per la gran parte delle attività commerciali”.

“Aggiungere questo onere in capo ai negozianti, già provati da due anni di restrizioni e calo delle vendite e alle prese con una lievitazione dei costi senza precedenti – continua Campobasso –  significa penalizzare ulteriormente settori che, al contrario, andrebbero fortemente sostenuti. Non si contesta l’estensione dell’obbligo del green pass, se viene valutato necessario al contenimento pandemico e a scongiurare provvedimenti di chiusura, ma i controlli: questi dovrebbero essere in capo alle autorità preposte”.

In molti negozi – prosegue Campobasso –  “ci si vedrà costretti a destinare un addetto dedicato alle verifiche di chi entra, anche solo per dare un’occhiata ai prodotti in vendita, appesantendo la gestione e rischiando di scoraggiare i clienti all’acquisto, soprattutto in questa fase di saldi che vedono uno stallo. Questa decisione rischia di avvantaggiare ulteriormente le vendite online, nonostante le misure di sicurezza (mascherine, gel disinfettante, distanziamento, contingentamento ingressi in base alle dimensioni di vendita, cartelli informativi) che garantiscono acquisti sicuri nei nostri negozi. Chiedere di verificare il green pass e, in taluni casi, di dover gestire un allontanamento o una polemica – magari aspra- con potenziali clienti è un onere davvero eccessivo”.

“Tale disposizione, inoltre, ricade in un periodo nel quale le attività commerciali sono alle prese con le difficoltà organizzative del personale, tra quarantene, positività e attese dei tamponi. Senza considerare che ‘la distinzione tra esercizi considerati essenziali (esonerati quindi da questo obbligo) ed altri no, può essere letta dai consumatori come un distinguo fra negozi più o meno sicuri, creando una discriminazione fra esercenti del tutto immotivata – prosegue –  I nostri imprenditori hanno sempre operato nel rispetto delle norme con grande senso di responsabilità e non mancheranno di seguire le disposizioni, ma si richiede un ripensamento da parte del Governo, in sede di conversione del decreto, per far sì che l’onere delle verifiche non ricada sugli esercenti”, conclude Confesercenti Puglia.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Nessuna tregua dal caldo, a Bari...

La morsa del caldo non allenta la presa sulla Puglia e...
- 25 Agosto 2026

Bari, fermato al porto con tre...

Un controllo di routine al porto di Bari si è trasformato...
- 25 Agosto 2026

Bagnanti morsi da una tartaruga nel...

Nessun allarme generalizzato dopo gli episodi avvenuti nelle acque di Lesina,...
- 25 Agosto 2026

Bari, padre Giovanni Distante operato al...

Padre Giovanni Salvatore Distante è stato dimesso oggi dal Policlinico di...
- 25 Agosto 2026