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Al via l’azione legale da parte dell’associazione Codici per tutelare i crocieristi della Msc Grandiosa. Sulla nave è scoppiato il focolaio di covid a inizio gennaio.  Prima dell’arrivo al porto di Genova il comandante ha comunicato 120 casi di positività al Covid tra i passeggeri. Molti – secondo l’associazione di consumatori –  hanno lamentato “una totale assenza di aiuti e una quarantena nelle cabine, totalmente inaccettabile”.

“Le rassicurazioni fornite da Msc, si sono scontrate con una realtà ben diversa – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici- a nostro avviso non c’erano più le condizioni per proseguire la crociera e lo dimostrano le centinaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto”. L’azione legale di codici, tutelerà oltre 200 crocieristi: “Quanto successo non può essere archiviato come un incidente di percorso”. Conclude Giacomelli.

Emblematiche le testimonianze raccolte dall’associazione Codici. Diversi passeggeri si sono imbarcati non sapendo nulla del focolaio che era esploso a bordo. Giunti a bordo, però, si sono resi conto che qualcosa non andava. Alcuni sono stati costretti a richiedere l’intervento della Polizia per poter scendere a terra.

“Qualcuno è stato avvertito da altri passeggeri che c’erano dei positivi – dichiara Stefano Gallotta, Responsabile Trasporti e Turismo di Codici – e ha compreso la gravità della situazione quando ha incrociato nei corridoi personale con tuta di contenimento che scortava i contagiati”.

“C’è chi è stato fermato sulla soglia della cabina da un inserviente – conclude Gallotta – che gli ha detto che non poteva entrare perché bisognava fare la sanificazione, in quanto prima vi aveva soggiornato un positivo”. (foto msc)


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