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Bari, mancano i medici nei pronto soccorso. La denuncia: “Di Venere e San Paolo scoppiano”

Pubblicato da: redazione | Lun, 13 Giugno 2022 - 14:26
Di Venere

“Scoppiano i pronto soccorso del Di Venere e del  San Paolo di Bari. Mancano i medici e quelli che ci sono ormai sono allo stremo”. La denuncia è di Nicola Brescia, segretario Usppi e Usppi medici.

“Questa volta – si legge nella nota – non si tratta di deduzioni empiriche, pur facili da rilevare con una semplice visita al pronto soccorso dei due Presidi Ospedalieri di Bari. No, questa volta è messo tutto nero su bianco e a scriverlo sono gli stessi dirigenti del Mecau (Medicina Chirurgia Accettazione Urgenza). La situazione è allarmante e la crisi si è aggravata con l’emergenza Covid, perché «è stato necessario attivare un percorso dedicato con conseguente ulteriore depauperamento del team nelle sale di emergenza».

“I medici, quindi sono allo stremo e hanno potuto fruire, in due anni, di pochi giorni di ferie e di riposi e inoltre hanno responsabilmente garantito la copertura di ulteriori turni di servizio», oltre gli orari contrattuali, tanto da far affiorare fenomeni di burn out (forme di esaurimento nervoso nel contesto lavorativo)”, prosegue la nota.

Come se non bastasse, dal 1° giugno, due medici del Di Venere e San Paolo sono stati dirottati con mobilità durgenza a Corato. E dato che dall’1 giugno al 30 settembre è obbligatorio concedere 15 giorni di ferie per ciascun dirigente, l’estate si preannuncia ancora più complicata anche perché proprio i mesi estivi sono quelli in cui si registrano i maggiori accessi al pronto soccorso.

Per comprendere quanto sia grave questa emergenza, basta raffrontare i numeri di ciò che è previsto in dotazione organica con i numeri dei dirigenti medici di Mecau effettivamente in servizio. Al Di Venere e San Paolo, la dotazione organica per le strutture di Mecau è sotto organico .

“È evidente  – continua Brescia- una gravissima carenza di oltre il 35% dei dirigenti medici previsti dalla dotazione organica. Attualmente non è possibile l’assistenza tempestiva ed adeguata con la possibilità di eventi avversi anche fatali. Pertanto non è possibile con le scarse risorse a disposizione del Dipartimento Mecau garantire il reclutamento di dirigenti medici all’interno del dipartimento per garantire la copertura dei turni vacanti nelle strutture Mecau della Asl». Si chiede poi – conclude –  “un filtro maggiore da parte del servizio 118, per evitare accessi impropri, il dirottamento delle ambulanze del 118 presso altri ospedali».

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