DOMENICA, 28 GIUGNO 2026
90,377 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,377 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, presunte torture nel carcere: agente si scusa: “Ero esasperato”

Undici in totale gli imputati, i fatti risalgono al 2022

Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Novembre 2023 - 18:00
Carcere Di Bari
Annunci

fal


“Chiedo umilmente scusa del mio comportamento, dettato dall’esasperazione e dallo stato emotivo dovuto a quanto accaduto. Chiedo scusa a tutti, ai giudici, ai colleghi e al personale sanitario. Sto seguendo un percorso dallo psichiatra e ho chiesto la pensione”. Sono le parole di Giacomo Delia, uno degli agenti a processo, ascoltato oggi in tribunale, con l’accusa di tortura nei confronti di un detenuto di 41 anni che, in seguito a quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato picchiato dopo aver appiccato un fuoco nella sua cella del carcere di Bari il 27 aprile del 2022.

“Mi riconosco nel video e chiedo scusa del mio comportamento” – ha proseguito Delia che ha scelto di non sottoporsi all’esame della procura, come alcuni coimputati. Altri invece hanno deciso di rispondere alle domande di inquirenti e avvocati. Undici in totale gli imputati in questo processo, cinque dei quali sono accusati di tortura. Agli altri imputati invece la procura contesta di non aver fermato e denunciato le violenze. Condanna a tre anni e sei mesi in abbreviato per il sovrintendente della polizia penitenziaria, Domenico Coppi.

Nel corso dell’udienza è stato mostrato nuovamente il video del pestaggio ai danni del detenuto. “Se avessi visto quanto stava succedendo – ha dichiarato l’assistente capo coordinatore Francesco Ventafridda, accusato tra gli altri di tortura – avrei denunciato i miei colleghi. C’era confusione, c’era fumo, avevo gli occhiali appannati e sporchi di fuliggine, ero preoccupato per aver lasciato scoperta la sezione di alta sicurezza. In passato mi è capitato di denunciare colleghi che si erano comportati male”. Ventafridda, ha evidenziato la procura, avrebbe assistito “a tutta la fase dell’aggressione e, pur non partecipandovi, non impediva la condotta attiva dei colleghi”.

“Non sapevo come comportarmi, era una situazione assolutamente anormale – ha dichiarato l’assistente capo Giovanni Spinelli  – il detenuto era fradicio e sporco di fuliggine, ci minacciava, urlava contro di noi. E nel carcere c’era una situazione di caos totale”. Spinelli, secondo l’accusa, avrebbe colpito il detenuto ferendolo con un calcio alla schiena mentre quest’ultimo si trovava a terra, così come si evince dalle immagini trasmesse. “Non gli ho tirato quel calcio per fargli male, è scappato – ha sottolineato –  ho avuto una reazione mista tra nervosismo e tensione, mi sono sentito provocato. Quella notte abbiamo messo in sicurezza 140 persone e messo a repentaglio la nostra incolumità. Vivere una situazione del genere è indescrivibile, tuttora ho fatica a dormire prima delle udienze perché rivivo quella notte” – ha concluso.

Foto repertorio

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Padri separati, il dramma delle vacanze...

Ogni anno, con l’avvicinarsi dell’estate, migliaia di padri separati si trovano...
- 27 Giugno 2026

Problemi a cuore, reni e metabolismo:...

Oltre 11 milioni di italiani convivono con la sindrome cardio-nefro-metabolica, una...
- 27 Giugno 2026

Bonus assunzioni 2026: al via le...

L’INPS, con la pubblicazione dei messaggi n. 1966, 1968 e 1970...
- 27 Giugno 2026

Lavori alle condotte, rubinetti a secco...

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi funzionali all’esecuzione dei lavori previsti nel...
- 27 Giugno 2026