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Bari, l’ex fabbrica tra miti e leggende: oggi ‘villa’ dei senzatetto

La presenza dei senzatetto (alcuni anche aggressivi) la rende invendibile - VIDEO -

Pubblicato da: Adalisa Mei | Mar, 30 Gennaio 2024 - 18:20
villa mecflex
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fal


Dallo svincolo Carrassi-Carbonara un grosso cartello con la scritta Mecflex annuncia il nostro ingresso a Bari. Fa quasi parte ormai della città. La maestosa insegna arancione svetta imponente su quella che era una volta l’ex fabbrica di materassi, adesso trasferita nel Leccese, a Melissano. L’immobile fa parte del loro patrimonio aziendale.

Una villa stile liberty in corso Alcide de Gasperi, un tempo bellissima: all’incirca 600 mq distribuiti su due piani e avvolti  da un grande giardino. Adesso è ridotta ad un rudere ed è ‘villa di proprietà’ dei senzatetto. Dal cancello chiuso con grossi lucchetti sono visibili notevoli quantitativi di rifiuti. Sia nel giardino che sul pianerottolo. Ed è tra l’altro molto pericoloso avvicinarsi perché chi ci abita abusivamente, si dice, sia anche molto aggressivo. E tutto questo la rende invendibile. “E’ un problema farli andare via – racconta chi quella villa la conosce molto bene –  Sono stato aggredito con un coltellino personalmente da uno di loro che mi ha impedito di entrare. Il primo piano, un open space di 300 metri quadri scarsi, è stracolmo di vestiti recuperati dai cassonetti per la raccolta indumenti e lì poi smerciati. Tutte le porte tagliafuoco in ferro – racconta ancora – sono state divelte e fatte sparire. Entrare nella villa è quindi diventato un serio problema”.

Tra l’altro all’incirca quattro anni fa è divampato un incendio all’interno dell’ex fabbrica e  un senzatetto fu tratto in salvo prima di essere raggiunto dalle fiamme.  Ma non è tutto. Per anni si è parlato di misteri, di fantasmi che infesterebbero l’immobile. Leggende e  voci di città, tramandate negli anni, raccontano che la villa sia maledetta. Che porti sfortuna a chiunque ne diventi proprietario. Un altro motivo per cui nessuno più la vuole. Ed è quindi invendibile. Almeno per ora.

 

 

 

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