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Una targa per Melo da Bari a 1000 anni dalla sua morte

L'iniziativa alla presenza dei consoli di Romania, Svizzeria, Portogallo, Paesi Bassi, Israele, Francia e Repubblica Ceca

Pubblicato da: redazione | Ven, 26 Aprile 2024 - 10:17
Foto inaugurazione targa Melo da Bari (3)
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Grazie all’impegno dei consoli associati al corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise, e  al sostegno della Popolare di Puglia e Basilicata e del  Comune di Bari, nel millenario della ricorrenza, è stata inaugurata una targa commemorativa dedicata a Melo da Bari, a 1000 anni dalla sua morte. Presenti il vice sindaco Eugenio Di Sciascio, la consigliera comunale delegata al patrimonio storico artistico e architettonico Micaela Paparella, i consoli Ioana Gheorghias (Romania), Ugo Patroni Griffi (Svizzera), Pierluigi Rossi (Portogallo), Massimo Salomone (Regno Paesi Bassi), Luigi De Santis (Israele), Stefano Romanazzi (Francia) e Riccardo Di Matteo (Repubblica Ceca).
“Si tratta di un doveroso contributo alla figura di Melo da Bari, un barese leggendario che, nella sua avventurosa vita ha ricoperto un ruolo politico e diplomatico di rilevante importanza per la città”, si legge in una nota.

Eugenio Di Sciascio, vicesindaco del Comune di Bari, ha dichiarato: «Melo da Bari è sicuramente una delle figure che ha caratterizzato il passaggio dalla dominazione Bizantina a quella Normanna e poi successiva. È giusto rendergli omaggio e ricordarlo, perché noi cittadini di Bari siamo comunque figli di una storia molto complessa, ricca di episodi e di particolari e siamo frutto di questa storia».

Ugo Patroni Griffi, Decano del corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise e Console della Svizzera, ha spiegato: «La figura di Melo da Bari ha rappresentato l’indicazione di una città che si apriva al mondo. Nel Medioevo, c’era un’espressione invalsa, “Per tutto l’oro di Bari”, a dimostrazione di come la nostra fosse una città ricchissima e commerciale che viveva sul mare e verso il mare. Per questo, credo che sia un ottimo viatico ricordare le potenzialità della città che in questi anni stiamo riscoprendo anche nel suo affaccio a Mare».

 

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