Alberi troppo ingombranti, rami bassi e passaggi ridotti per pedoni e ciclisti. A Palese monta la protesta per le condizioni di alcuni tratti del lungomare, dove la vegetazione, secondo quanto denunciato da alcuni cittadini, con post condivisi anche sui social, renderebbe difficoltoso il transito lungo marciapiedi e pista ciclabile. La segnalazione è accompagnata dalla richiesta di un intervento rapido da parte di chi ha competenza sulla manutenzione del verde.
“Vorrei segnalare l’ingombranza di questi alberi che impediscono il regolare passaggio di bici e pedoni. Spero che chi di dovere intervenga quanto prima”, scrive una cittadina. Parole a cui fanno eco quelle di tanti altri, molti dei quali non nascondono il malcontento per via di situazioni analoghe anche in altre zone dove le condizioni degli alberi sarebbero “fatiscenti”. “Vanno potate tutte le tamerici del lungomare di Palese, è diventato un percorso a ostacoli”, scrive un utente. Un altro aggiunge: “Ci sono anche tanti alberi piegati sulla pista ciclabile, aspettiamo che qualcuno lo prenda in pieno”. C’è anche chi allarga il discorso al degrado complessivo dell’area: “E dal lato verso la scogliera che degrado c’è?”, si legge tra i commenti. Altri, invece, sottolineano che il problema non sarebbe solo la vegetazione. La questione divide anche chi frequenta abitualmente il lungomare. Qualcuno invita a non trasformare la richiesta di manutenzione in un intervento drastico sugli alberi, ricordando che proprio quelle piante rappresentano una delle poche zone d’ombra disponibili durante l’estate. “Vi preoccupate per l’unica zona d’ombra sul lungomare”, osserva un cittadino, criticando però allo stesso tempo la mancanza di potature adeguate. “Nella zona vicina al lido SunBeach ci sono alberi con rami spezzati e per niente curati, ci sono anche fioriere secche e degrado ovunque, fanno le cose e poi non se ne prendono cura, così vogliono dimostrarci di avere davvero a cuore il nostro territorio? Quei pochi alberi che abbiamo vengono abbandonati, così come tantre altre cose”, conclude infine una residente.