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Appalto call center con Asl Bari, a rischio 40 lavoratori

La denuncia della Cgil

Pubblicato da: redazione | Ven, 7 Giugno 2024 - 09:41
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Si è tenuta la seconda riunione per la clausola sociale legata al passaggio di 40 lavoratori da Covisian al Consorzio 3G (ed in subappalto a Network Contacts e Bianco Service) impegnati sulla commessa pubblica della ASL di Bari.

I lavoratori dovrebbero transitare nelle nuove aziende da fine giugno: parallelamente, l’azienda uscente Covisian ha aperto una procedura di licenziamento collettivo su quei lavoratori, per cui, in caso di mancato passaggio, si arriverebbe al licenziamento. Preoccupati i sindacati: “I punti di maggiore rottura che hanno portato alla frattura sono stati molteplici – si legge in una nota della Slc Cgil –  In primis, le aziende subentranti hanno dichiarato di non essere in grado di fornire indicazioni per il contratto nazionale che sarà adottato a questi lavoratori con decorrenza 1 Agosto: per questo si chiederebbe ai lavoratori di firmare un passaggio a scatola chiusa, senza sapere quali saranno le modalità lavorative con decorrenza dal 1 Agosto, dopo solo 1 mese di lavoro. Inoltre, ci sono circa 15 lavoratori attualmente assunti al quarto livello perché precedentemente con il CCNL metalmeccanico a cui le aziende non garantirebbero il livello attuale ma andrebbero al terzo”.

“Sul capitolo smartworking, le aziende hanno indicato la sede di Molfetta come sede di lavoro, senza garantire il lavoro da remoto, per cui ci sarebbero persone che dovrebbero fare molti km per poter raggiungere il sito da Bitritto(ci sono anche 2 lavoratori di Arzano che dovrebbero andare a lavorare a Molfetta tutti i giorni). Questo vuol dire esplicitamente voler licenziare le persone: con l’ aggravante che si fa sulla base di una commessa pubblica, la ASL Bari e Puglia che, ci auguriamo, non permettano, per propria responsabilità di stazione appaltante, il licenziamento collettivo. Abbiamo chiesto ufficialmente alla Regione Puglia, al Sepac ed alla ASL un incontro immediato perché non possiamo permettere di perdere 1 solo posto di lavoro, specie quando questo avviene nell’ambito del pubblico. Ognuno si assuma le proprie responsabilità: SLC CGIL se la assumerà fino in fondo a tutela dei lavoratori e della dignità del territorio”, conclude la nota.

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