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No alla spiaggia libera. Gli italiani preferiscono gli stabilimenti

Solo l’8,1% dichiara di non frequentarli perché troppo costosi

Pubblicato da: redazione | Sab, 3 Agosto 2024 - 15:31
spiagge lido lidi ombrelloni

Il mare si conferma la prima scelta per le vacanze estive degli italiani, ma piacciono anche le città d’arte, visitate da quasi sette persone su dieci (66,8%), mentre la montagna si ferma al 51,9% delle preferenze e non mancano tra le opzioni anche collina (49,3%) e lago (42,6%), seppur meno richieste secondo una ricerca commissionata da La Base Balneare con Donnedamare e Assobalneari Italia e coordinata da Daniele Marini, professore dell’università di Padova.

Il 74,4% di chi trascorre le ferie al mare sceglie gli stabilimenti balneari; solo l’8,1% dichiara di non frequentarli perché troppo costosi, mentre quasi 4 milioni di italiani affermano di non potervi accedere perché pieni o assenti. La durata media della vacanza in queste strutture è di 13 giorni circa, anche se il 43,4% vi rimane meno di 6 giorni.
Sono tre i fattori che spingono gli italiani a freqentarli: pulizia e manutenzione (88,7%), tutela contro i furti (86,6%) e sicurezza garantita in mare (84,5%). In quasi sette casi su dieci è apprezzata anche l’accessibilità per le persone diversamente abili (67,7%). Sette vacanzieri su dieci sono soddisfatti dalle attrezzature (73%) e la pulizia della spiaggia (69,9%). Per più di 2 intervistati su 3, gli stabilimenti balneari vanno sostenuti perché contribuiscono alla crescita del turismo e per il 57,9%, sebbene utilizzino privatamente uno spazio concesso dallo Stato a fronte del pagamento di un canone, contribuiscono alla crescita dell’economia del territorio. Per ogni euro speso in spiaggia se ne generano 2,36 attraverso altre attività come ristorazione, shopping e altri servizi. Inoltre, circa due terzi degli intervistati (65,3%) riconosce il ruolo delle strutture anche nella salvaguardia del patrimonio marittimo e della sostenibilità ambientale, mentre per il 62,8% le attività di gestione dei litorali sono equiparabili ad un servizio per la collettività, ad esempio attraverso la pulizia delle spiagge.

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