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“Mosche volanti” negli occhi, ecco cosa sono le ‘Miodesopsie’ 

Ecco come si riconoscono

Pubblicato da: redazione | Sab, 7 Settembre 2024 - 11:33
occhio

È abbastanza comune che molti di noi vedano delle macchiette o dei filetti neri/grigi davanti agli occhi, che si fanno più intensi se si fissa uno sfondo chiaro, come la parete bianca di una stanza o il cielo azzurro. Muovendo l’occhio sembrano spostarsi e galleggiare, ma non c’è proprio modo di mandarle via in modo permanente, nemmeno sfregando gli occhi. Quando compaiono le prime volte si possono scambiare per degli insetti che stanno passando molto vicino ai nostri occhi, per questo motivo sono state ribattezzate “mosche volanti“, ma il loro vero nome è Miodesopsie e consistono in tutt’altro. Andiamo a vedere cosa sono, le cause scatenanti e cosa si può fare.

“Mosche Volanti” è il nome comune dato a quelle che in realtà si chiamano Miodesopsie (o Floaters Vietrali o Corpi Mobili Vitreali). Consistono in dei corpi che si muovono seguendo lentamente il movimento dell’occhio, e che possono sembrare oggetti esterni, ma non lo sono. Possono essere nero/grigiastri e avere la forma di puntini, filetti, ragnatele o macchiette. Essi sono degli agglomerati di fibre di collagene, chiamate condensazioni, che si manifestano a causa della leggera liquefazione o disidratazione dell’Umor Vitreo, cioè quella sostanza gelatinosa trasparente presente nell’occhio che serve per mantenere la sfericità del bulbo oculare e per ottenere una visione nitida. Quando fissiamo uno sfondo bianco o comunque chiaro le miodesopsie sono più visibili, ma con il tempo il nostro cervello impara ad ignorarle, rendendo meno fastidiosa la loro presenza. Tantissime persone ne soffrono poiché i fattori scatenanti sono il naturale invecchiamento del vitreo e la miopia. Altri fattori scatenanti potrebbero essere dovuti ad interventi all’occhio, per esempio l’intervento per la cataratta. Esistono dei casi più gravi, invece, dove bisogna prestare attenzione, poiché potrebbe esserci il distacco completo dell’umor vitreo o della retina. In questi casi però, le miodesopsie sono accompagnate da altri evidenti sintomi, quali per esempio visione di lampi luminosi, flash, disturbo visivo. Sono casi rari e non sono comunque riconducibili alla sola visione delle miodesopsie, condizione che, se posta da sola, ripetiamolo, è assolutamente innocua e normale.

Le miodesopsie vengono riconosciute dall’oftalmologo guardando il fondo oculare in una normalissima visita oculistica. Non esistono rimedi, ma sicuramente bere acqua e mantenere l’umor vitreo idratato aiuta molto nel ridurre la visione di questi corpi galleggianti. Esistono anche degli integratori specifici, ma generalmente il disturbo non sparisce mai del tutto. Esistono anche interventi di rimozione del vitreo (vitrectomia) che risolvono in via definitiva il problema, ma vengono utilizzati soltanto in casi estremi in cui la condizione si fa invalidante, questo a causa della delicatezza e dell’invasività di questo tipo di intervento. Quando la condizione non è eccessiva, sarà il nostro stesso cervello a farci abituare alla loro visione, senza disturbare più di tanto la vista, se non solo in particolari condizioni.

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