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Bari, il carcere avrà un garante dei diritti per i detenuti

Approvata la mozione in Consiglio Comunale, ecco di cosa si tratta

Pubblicato da: redazione | Ven, 27 Dicembre 2024 - 18:27
carcere

Il Consiglio comunale di Bari ha dato il via libera all’istituzione della figura del Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale. La mozione, presentata dal consigliere Michele Laforgia, con il supporto dei colleghi Francesca Bottalico, Victor Laforgia e Pasquale Lavopa, è stata approvata durante la seduta odierna.

Il provvedimento impegna di fatto il sindaco a istituire questa figura entro 180 giorni dall’approvazione della mozione, condividendo con il Consiglio comunale i passaggi necessari, tra cui la definizione del regolamento e i criteri di selezione per le candidature. I promotori sottolineano “l’urgenza di una figura che garantisca i diritti delle persone detenute negli istituti di pena del territorio barese”. Questo ruolo, evidenziano “sarà cruciale per intervenire in situazioni che limitano o impediscono l’esercizio di diritti fondamentali, come il lavoro, la formazione, la tutela della salute e il reinserimento sociale, stimolando le istituzioni competenti a intervenire in modo efficace”.

La mozione evidenzia inoltre la necessità che il Garante promuova attività di sensibilizzazione sui diritti umani e sulla funzione rieducativa della pena, favorendo un dialogo tra la comunità locale e il carcere. Questo obiettivo sarà perseguito in collaborazione con le reti del volontariato e della cittadinanza attiva. Un aspetto centrale del ruolo del Garante è rappresentato dalla sua indipendenza rispetto all’apparato carcerario e al sistema giudiziario, garantendo una supervisione esterna volta a vigilare sull’effettiva conformità dell’esecuzione della pena al dettato costituzionale. Ciò include la prevenzione di trattamenti lesivi della dignità delle persone detenute e contrari alla funzione rieducativa sancita dalla Carta Costituzionale. La mozione si inserisce in un contesto di forte disagio per la popolazione carceraria barese, causato dal sovraffollamento, dalla carenza di strutture adeguate e dall’insufficienza dei servizi offerti dagli istituti di pena più volte denunciati nel corso degli anni.

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