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Furti d’auto, a Barletta e Cerignola i depositi di pezzi rubati

All’interno erano presenti anche veri e propri cataloghi dei pezzi rubati

Pubblicato da: redazione | Gio, 22 Maggio 2025 - 08:28
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La Procura della Repubblica di Trani, -nell’ambito di indagini preliminari per il reato di riciclaggio commesso in Barletta e Cerignola- ha disposto con proprio decreto la perquisizione personale e locale di numerosi obiettivi attestati anche nell’area rurale del Comune di Cerignola (FG) con conseguente sequestro.
In data 21 maggio 2025, alle prime luci dell’alba, oltre 70 Carabinieri (Carabinieri dei Comandi Provinciali di Barletta Andria Trani e di Foggia, supportati in fase esecutiva dal 6° Nucleo Elicotteri e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia) hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione e sequestro, finalizzato alla ricerca di parti di carrozzeria e motori di autovetture di provenienza illecita nonche’ di pezzi di veicoli c.d. “cannibalizzati”.
L’attività si inserisce nell’ambito di indagini preliminari coordinate dal P.M. della Procura tranese e svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei CC di Barletta Andria Trani, finalizzate a contrastare il dilagante fenomeno dei furti di autovetture e delle ulteriori attività poste in essere per ostacolarne l’identificazione della provenienza delittuosa.
Durante le perquisizioni eseguite in sei diversi siti, ubicati anche nel comune di Cerignola, sono stati rinvenuti 5 veicoli di provenienza illecita in quanto oggetto di altrettanti furti perpetrati tra febbraio e maggio 2025 in diverse località della provincia di Barletta-Andria-Trani, Foggia, Bari e Matera.
L’azione di contrasto -attuata da Autorità Giudiziara e Forze di Polizia- ha portato alla scoperta anche di diverse migliaia di parti di autovetture, già imballate e pronte per essere immesse nel mercato illecito.
In molti casi all’interno dei depositi erano presenti anche veri e propri cataloghi e legende degli ambienti al fine di consentire la rapida individuazione dei pezzi.
Si tratta di refurtiva di ingentissimo valore economico, la cui quantificazione è ancora in corso di valutazione.
Al termine dell’inventario, tutto il materiale sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale.

 

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