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“Gravi violazioni dei diritti umani a Gaza”, psicologi di Puglia: “No al silenzio”

"Serve un impegno concreto per interrompere ogni forma di cooperazione politica, economica e militare con Israele"

Pubblicato da: redazione | Ven, 26 Settembre 2025 - 11:03
foto associazione Italia Palestina Facebook

Il Consiglio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, coerentemente con il proprio ruolo istituzionale e professionale di promozione della cultura della cura, del rispetto della dignità umana e della convivenza tra i popoli, ribadisce con ferma determinazione la propria condanna delle gravissime violazioni dei diritti umani in corso nella Striscia di Gaza. Durante il Consiglio straordinario dello scorso 29 maggio, aveva già denunciato la catastrofe umanitaria in atto, inviando una comunicazione ufficiale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), sollecitando l’adozione di una posizione ferma in difesa della vita e dei diritti fondamentali della persona. Le operazioni militari israeliane rappresentano un uso della forza che, secondo evidenze sempre più allarmanti, sta assumendo i caratteri del genocidio e della pulizia etnica, provocando l’evacuazione forzata della popolazione civile da territori resi ormai invivibili. La devastazione in corso colpisce indiscriminatamente i civili e costituisce una ferita profonda per l’intera umanità. L’impatto di tali azioni brutali coinvolge tutti noi attraverso le dinamiche del trauma collettivo. Particolarmente gravi sono gli eetti sui bambini di Gaza, che porteranno cicatrici permanenti.

Come professionisti della salute mentale, il Consiglio ha il dovere etico e deontologico di denunciare i traumi collettivi generati da violenze sistematiche, non può rimanere in silenzio di fronte a crimini di tale portata. Gli psicologi sottolineano l’urgenza di un impegno concreto da parte dell’Italia affinché venga interrotta ogni forma di cooperazione politica, economica e militare con lo Stato di Israele, in coerenza con i principi costituzionali e con gli obblighi internazionali in materia di diritti umani. Viene inoltre richiamata l’importanza di misure di pressione nonviolenta, come il ricorso a forme di boicottaggio consapevole e mirato di prodotti e servizi israeliani, considerate strumenti utili a favorire la cessazione delle violenze e l’affermazione di una giustizia condivisa. Allo stesso modo, viene espresso sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla, impegnata per l’apertura di un corridoio umanitario capace di portare aiuti immediati alla popolazione di Gaza. Infine, si evidenzia la partecipazione all’iniziativa R1PUD1A promossa da Emergency, attraverso azioni di diffusione di materiale informativo e attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza del territorio barese.

(foto Associazione Italiana Palestina . Facebook)

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