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Allerta truffa telefonica: attenzione alle chiamate con prefisso +34. Ecco come difendersi

Truffa segnalata allo “Sportello dei Diritti”

Pubblicato da: redazione | Ven, 26 Settembre 2025 - 13:39
foto freepik

L’ultima allerta in ordine di tempo contro le truffe segnalata allo “Sportello dei Diritti” riguarda la telefonata che sfrutta il prefisso internazionale +34, collegato alla Spagna . Nel dettaglio, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nelle ultime ore stanno circolando telefonate da un numero con questo prefisso, fai attenzione: spesso si tratta di un tentativo di phishing telefonico o vishing, una tecnica fraudolenta per sottrarre informazioni sensibili utilizzata con sempre più successo dai criminali informatici. Tra i principali obiettivi ci sono persone in cerca di lavoro, attirati da proposte che sembrano autentiche ma che in realtà nascondono pericoli significativi. Una volta stabilito il contatto, il truffatore potrebbe spostare la conversazione su WhatsApp, chiedendo dettagli personali, documenti o persino dati bancari con il pretesto di finalizzare un processo di assunzione. Questo schema, se non riconosciuto, può portare a furti d’identità o perdite economiche ingenti. La truffa del prefisso +34 (es. 034 779061977) ha un funzionamento analogo a quello di altre truffe telefoniche perpetrate con prefissi esteri, come la truffa del Portogallo e la truffa dei Paesi Bassi. Tutto inizia infatti con una telefonata da un numero sconosciuto, caratterizzato in questo caso dal prefisso spagnolo. Il contenuto del messaggio varia, ma spesso consiste in un audio pre-registrato che invita l’utente a salvare il numero per proseguire il dialogo su app di messaggistica, generalmente WhatsApp.

Tra gli scenari più comuni c’è quello di un’offerta di lavoro, giustificata dall’avvenuta ricezione di un curriculum. Questa strategia è particolarmente efficace e insidiosa con chi ha recentemente inviato candidature, magari anche all’estero, aumentando la possibilità che si instauri un’interazione con il truffatore. Una volta spostata la comunicazione su WhatsApp, il criminale avvia una conversazione più personale, mascherata da colloquio ed è a questo punto che il criminale informatico richiede dettagli aggiuntivi per completare la presunta assunzione.Gradualmente, vengono richiesti dati sensibili, anche documenti e coordinate bancarie. Tutti questi elementi possono essere sfruttati per furti d’identità o accessi non autorizzati ai conti correnti delle vittime. Per proteggervi da questa e altre truffe telefoniche, la prima regola è quella di diffidare delle chiamate provenienti da numeri sconosciuti, specialmente con prefissi internazionali. Se per qualche ragione decidete di rispondere, non fornite mai informazioni personali o dati sensibili. Nessuna azienda seria richiede simili informazioni tramite telefonate o messaggi. Per proteggervi, vi suggeriamo di bloccare i numeri sospetti, utilizzando le funzioni integrate del vostro smartphone. Potete anche impostare il blocco per tutti i numeri non salvati in rubrica e i filtri anti-spam del vostro telefono (se disponibili), così da ridurre significativamente il rischio di ricevere chiamate fraudolente.Sapere come funziona questa truffa e adottare strategie preventive è fondamentale per proteggere voi e i vostri dati. Ricordate di verificare la veridicità delle comunicazioni ricevute attraverso i canali ufficiali. Si tratta di un’efficacie allerta che può evitarci molti grattacapi.

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