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Lavoro, crollano le assunzioni agevolate: anche in Puglia

Il report

Pubblicato da: redazione | Sab, 22 Novembre 2025 - 08:52
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In Puglia, come nel resto del Mezzogiorno, le assunzioni agevolate sono crollate del 68% nel 2025, con un quadro che vede appena 8 contratti su 100 stipulati grazie a incentivi. Tra i dati più critici, spicca quello legato all’Esonero giovani, dove la regione figura tra le peggiori d’Italia con appena l’1% di attivazioni agevolate sul totale.

La brusca frenata è legata soprattutto alla fine della “Decontribuzione Sud”, la misura che fino al 2024 garantiva uno sgravio del 30% sui contributi per i rapporti di lavoro nelle regioni meridionali. L’INPS segnala che, con la cessazione del bonus e l’introduzione della nuova decontribuzione limitata alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro fine anno, il tasso di utilizzo degli incentivi si è più che dimezzato, scendendo all’8,1% rispetto al 25% del biennio precedente.

A livello nazionale, la Liguria, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige risultano le regioni meno virtuose, ma il Mezzogiorno, nonostante la tradizionale vocazione alle misure di sostegno, non fa meglio: in Puglia, come in Valle d’Aosta e Liguria, solo un giovane su 100 viene assunto con l’aiuto degli incentivi, e la quota femminile resta pressoché ferma. Il quadro, sottolinea Ivan Moretti, Co-CEO di Zeta Service, è aggravato da una doppia carenza: “Oltre ai vincoli normativi, pesa la scarsa conoscenza delle opportunità. Gli incentivi vengono spesso ignorati o applicati male, e questo frena la competitività delle imprese. Occorre formare e supportare i direttori HR, che potrebbero far risparmiare le aziende e favorire un’occupazione più stabile”.

I settori che sfruttano meno le agevolazioni sono agricoltura, costruzioni e attività culturali, dove le assunzioni incentivate restano marginali (1-2% sul totale). Meglio si comportano banche, assicurazioni e immobiliare, che superano in alcuni casi il 9-10%. In Italia, le piccole imprese sotto i 15 dipendenti restano le più attive sul fronte delle agevolazioni (40,7% del totale), ma la flessione generale – e in particolare quella del Sud – fa suonare un campanello d’allarme.

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