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Xylella in Puglia, salgono a 153 gli ulivi infettati nel Foggiano

L'allarme della Coldiretti

Pubblicato da: redazione | Sab, 29 Novembre 2025 - 15:19
foto cia

Salgono a 153 gli ulivi infettati dal batterio della Xylella a Cagnano Varano in provincia di Foggia. Si tratta di altre 106 piante che vanno ad aggiungersi alle iniziali 47 colpite dal batterio killer, uno dei focolai più estesi mai ritrovati, con il monitoraggio ed il campionamento disposto dall’osservatorio fitosanitario regionale.

Ne dà notizia Coldiretti Puglia, secondo i cui dati sono ormai stati contagiati quasi 21 milioni di alberi in tutta la regione. “Lo scenario – sottolinea l’associazione agricola – è divenuto più critico proprio a seguito dell’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona infetta, finalizzata a verificare la presenza di ulteriori piante infette e di conseguenza l’estensione dell’area”.

L’estirpazione degli ulivi infetti – spiega ancora Coldiretti – e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà o attraverso le squadre di Arif o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità che si trovano nell’area di 50 metri attorno alle piante infette e risultati indenni alle analisi di laboratorio per un eventuale riconoscimento da parte della commissione tecnica alberi monumentali.
“Pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria, monitoraggi delle piante non solo visivi e dell’insetto vettore ‘la sputacchina’, campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti, nuovi strumenti per la individuazione precoce di nuovi focolai sono – dice Coldiretti Puglia – l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione”. “Contro il dilagare della Xylella che è arrivata in provincia di Foggia sono determinanti monitoraggio, campionamento, analisi di laboratorio e continua ricerca, per l’individuazione dei focolai nei primissimi stadi della infezione – conclude Coldiretti Puglia – su piante sensibili e la successiva rimozione secondo legge”.

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