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Ssc Bari, tra voli turbolenti e risultati deludenti: anche Luigi De Laurentiis dovrebbe lasciare il club

Per evitare la catastrofe serve un vero reset societario e dirigenziale, aspettando il 2028

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Lun, 1 Dicembre 2025 - 16:29
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Ancora una volta, la Bari del pallone finisce sulle prime pagine dei giornali. Purtroppo, però, non certo per trionfi o successi sportivi di rilievo. A far parlare del Bari è quanto accaduto sul volo di ritorno dalla Toscana, con un acceso diverbio tra alcuni tifosi e i calciatori presenti sullo stesso aereo.

Va detto che questo episodio rappresenta già di per sé un qualcosa di anomalo: perché far viaggiare la squadra su voli condivisi con i tifosi? Dopo un umiliante 5-0, episodi di tensione erano prevedibili. Insomma, l’ennesima vicenda sgradevole che non fa fare di certo bella figura alla SSC Bari dei De Laurentiis.

Venendo al calcio giocato, commentare un 5-0 in Serie B sarebbe superfluo. Questa è una squadra composta da discrete individualità, ma senza né capo né coda. Una rosa allestita pescando da società fallite o tra gli svincolati, calciatori che dovevano ritrovare condizione fisica o equilibrio mentale. E se un gruppo del genere non viene guidato dall’allenatore giusto, il rischio di tracollo è dietro l’angolo.

Ovviamente Vivarini è l’ultimo dei colpevoli, ma la sensazione è che non sia l’uomo giusto per far uscire il Bari dalla crisi tecnica. Ormai, si è capito, che il direttore sportivo Magalini prende in considerazione solo allenatori già passati dal Catanzaro. Battute a parte, a questa squadra servirebbe un tecnico di polso e pragmatico. La speranza è che Vivarini ci smentisca e riesca a risollevare le sorti dei biancorossi, ma sorprende come non si sia valutata l’idea di richiamare Moreno Longo, ancora a libro paga della società.

Per invertire la rotta ed evitare una clamorosa retrocessione, a questo Bari servirebbero due cose. Prima di tutto, il benservito immediato per i due direttori sportivi, Magalini e Di Cesare. Il primo si è dimostrato totalmente inadeguato per una piazza come Bari, il secondo avrebbe dovuto esserne il garante, ma è divenuto inevitabilmente un altro dipendente della società dei De Laurentiis.

La vera rivoluzione, tuttavia, andrebbe fatta al vertice della società. Luigi De Laurentiis ha evidentemente fallito il compito affidatogli dal padre nel 2018. Il primogenito di casa si è mostrato inadeguato: praticamente assente nella comunicazione, incapace di intraprendere percorsi sportivi vincenti e non pronto a gestire una piazza accesa ed esigente come Bari. In attesa del termine della multiproprietà e nella speranza ormai vana di un cambio societario, questa dovrebbe essere la prima mossa che il buon Aurelio dovrebbe prendere in considerazione quanto prima.

Foto Ssc Bari

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