Il Partito Liberaldemocratico Bari esprime la propria posizione favorevole alla dotazione del taser per la Polizia Locale di Bari. La decisione del Comune di Bari, su un emendamento dello stesso Sindaco, di sospenderne l’introduzione appare immotivata, non supportata da evidenze oggettive e in contrasto con le prassi operative già consolidate in Italia e in numerosi Paesi occidentali. Il taser non è uno strumento sperimentale in quanto è già in dotazione a numerose Polizie Locali, oltre che all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato ed è utilizzato secondo protocolli rigorosi che prevedono formazione certificata, tracciabilità degli interventi e controlli successivi. Proprio l’esperienza italiana dimostra come, nella grande maggioranza dei casi, la sola estrazione dell’arma produca un effetto di de-escalation, riducendo il ricorso alla forza fisica o ad altri strumenti più traumatici.
Anche sul piano internazionale, le evidenze disponibili indicano che il taser è considerato uno strumento “meno letale” inserito in un quadro di accountability pubblica: raccolta dati, audit periodici, uso proporzionato e verificabile. Le principali revisioni medico-scientifiche non indicano un aumento sistematico di esiti avversi gravi rispetto ad altre modalità di intervento coercitivo, ferma restando la necessità di protocolli chiari per la gestione dei soggetti vulnerabili. Rinunciare al taser non equivale a una scelta di maggiore sicurezza. Al contrario, significa privare gli agenti di uno strumento intermedio, aumentando il rischio di colluttazioni prolungate o di escalation che possono richiedere l’intervento di forze dotate di armi letali. È una decisione che appare ideologica, non tecnica, e che scarica il costo dell’insicurezza sugli operatori e, indirettamente, sui cittadini.
Il Partito Liberaldemocratico Bari chiede pertanto la revisione della sospensione decisa dal Comune di Bari e l’avvio di un percorso di introduzione responsabile del taser, accompagnato da formazione obbligatoria, protocolli di de-escalation, uso di bodycam e reportistica standardizzata. La decisione, infatti, non è basata su dati, esperienze comparate e best practice quanto piuttosto su timori astratti e su una posizione puramente ideologica. «Non voglio entrare nelle cause e negli aspetti puramente politici e ideologici che hanno molto probabilmente guidato la decisione del Sindaco e della sua maggioranza in questa decisione poco avveduta – dichiara Giuseppe Muscio, Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico Bari – la domanda, sul piano pragmatico, è piuttosto semplice e scomoda: qual è l’alternativa al taser? Lasciare gli agenti della Polizia Locale inermi di fronte a situazioni violente? Stimolarli verso un uso più frequente dell’arma da fuoco con rischi infinitamente maggiori per tutti? Il taser nasce esattamente per questo: per ridurre l’escalation, non per aumentarla. Rinunciarvi non è una scelta di prudenza, ma un chiudere gli occhi sulla realtà operativa di chi lavora ogni giorno per la strada».