Nel tentativo di salvare un uomo finito nelle acque gelide del lago ed in estrema difficoltà, è caduto rovinosamente sul lungolago di Como finendo a sua volta in acqua e riportando la frattura di sette costole e la perforazione di un polmone. Così il 63enne Salvatore Samale, originario di Torremaggiore (Foggia) è rimasto ferito in acqua fino a che un gruppo di militari è riuscito a tirare fuori lui e l’altro uomo. Il fatto è avvenuto domenica 4 gennaio. Il protagonista di questa storia vive da quattro anni ad Olgiate Comasco, cittadina in provincia di Como.
“A nome dell’intera Amministrazione Comunale di Torremaggiore e della comunità tutta – scrive il sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo – esprimo la più profonda e sentita gratitudine al nostro concittadino Salvatore Samale per il gesto di eccezionale coraggio e straordinaria umanità compiuto sul lungolago di Como, in una situazione di grave e imminente pericolo. Di fronte a una persona in difficoltà, scivolata nelle acque gelide del lago in condizioni estremamente critiche, Salvatore non ha esitato un solo istante. Spinto da un profondo senso di responsabilità e solidarietà, ha scelto di intervenire mettendo a rischio la propria vita pur di salvarne un’altra, affrontando una situazione resa ancora più insidiosa dal ghiaccio e dalla pericolosità del luogo. Un’azione istintiva e generosa, che gli è costata gravi conseguenze fisiche, ma che rappresenta un esempio altissimo di altruismo, senso civico e amore per il prossimo. Un gesto che va oltre il singolo episodio e che onora Torremaggiore, richiamando quei valori di umanità e coraggio che costituiscono il fondamento più autentico della nostra comunità. In questo momento di grande prova personale, Torremaggiore si stringe attorno a Salvatore Samale con affetto, riconoscenza e orgoglio, augurandogli una pronta e completa guarigione. A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale, rivolgo un ringraziamento sincero e solenne a chi, con il proprio gesto compiuto lontano da casa ma vicino ai valori più profondi dell’essere umano, ha dato lustro all’intera nostra città”.