La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di un 49enne, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie dalla quale si stava separando. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2023 e si sarebbero verificati in diversi comuni del Barese. Secondo la denuncia presentata dalla donna e le indagini svolte dai carabinieri, coordinate dalla pm Luisiana Di Vittorio, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a violenze fisiche e psicologiche reiterate, colpendola e insultandola anche alla presenza dei figli minorenni. In più occasioni le avrebbe impedito di mantenere rapporti sociali, arrivando a vietarle l’uso del telefono per contattare le amiche.
La donna avrebbe deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine dopo anni di presunti soprusi. Stando all’imputazione, gli episodi sarebbero iniziati nell’agosto 2021, quando l’uomo, dopo aver scoperto che la moglie si confidava in chat con alcune amiche sulle difficoltà del rapporto coniugale, le avrebbe proibito di utilizzare il cellulare per circa un mese. Successivamente le avrebbe anche impedito di usare l’auto, arrivando a minacciare di darle fuoco. A fine 2022, non accettando l’ipotesi della separazione, l’uomo l’avrebbe aggredita in due occasioni. L’udienza preliminare è fissata per il 26 marzo. Sarà il giudice a valutare se sussistano i presupposti per il processo.