Addio a Giovanni Memola, ex sindaco di Bari, nato nel 1935: aveva 91 anni. Storico esponente del Partito Socialista Italiano barese, è stato eletto più volte consigliere comunale della sua città. Dal gennaio 1992 al settembre 1993 ha ricoperto l’incarico di assessore, mentre il 27 ottobre 1994 è stato eletto sindaco di Bari. È stato l’ultimo sindaco socialista della città e l’ultimo amministratore prima dell’elezione diretta dei sindaci. Ha preso parte alla rifondazione del Nuovo PSI ed è stato nominato segretario regionale del partito nel 2002.
Il sindaco di Bari Vito Leccese esprime il proprio cordoglio e quello della città di Bari per la scomparsa dell’ingegner Giovanni Memola, già sindaco del capoluogo pugliese.
“Oggi la città di Bari perde una figura di riferimento della sua storia politica – dichiara Leccese -. Interprete di primo piano del socialismo riformista, Giovanni Memola è stato protagonista della vita politico-amministrativa cittadina negli anni complessi e turbolenti della transizione tra la Prima e la Seconda Repubblica. Eletto consigliere comunale nel 1985, dopo aver maturato una significativa esperienza come presidente di un’unità sanitaria locale, fu strenuo sostenitore delle politiche riformiste che hanno ispirato il governo cittadino di quegli anni. È stato inoltre l’ultimo sindaco eletto dal Consiglio comunale prima della riforma elettorale che ha introdotto l’elezione diretta del primo cittadino, modificando profondamente il rapporto tra istituzioni e cittadini. Alla sua famiglia giunga l’abbraccio e la vicinanza dell’intera città di Bari”.
Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, esprime il suo cordoglio personale e istituzionale per la scomparsa di Giovanni Memola.
“La scomparsa di Giovanni Memola è una notizia che ci addolora – commenta il presidente Decaro –. Il suo impegno nelle istituzioni è stato costante e il suo amore per la città di Bari indiscutibile. Giovanni Memola è stato esponente di quella classe politica che si è fatta interprete e responsabile della fase di transizione politico-istituzionale tra la prima e la seconda Repubblica, determinando una svolta per l’Italia e per i Comuni. Alla famiglia va il mio abbraccio sincero”.